Stefano Moni nuovo segretario generale Fiom Cgil Imola

Oggi, 5 ottobre, si è svolto il XI congresso della Fiom CGIL di Imola, al termine di un percorso congressuale caratterizzato da una straordinaria partecipazione: 94 assemblee nelle aziende metalmeccaniche che hanno coinvolto 1.600 iscritti, su una platea di 1.894.
Il 91,96% si è espresso a favore del documento congressuale “Il Lavoro è”, prima firmataria Susanna Camusso, mentre il secondo documento “Riconquistiamo tutto” ha ottenuto l’8,04% dei consensi. Nelle assemblee di base sono stati eletti 47 delegati e delegate, la platea che compone il congresso di oggi.

Il congresso si è aperto con la relazione introduttiva del segretario uscente Stefano Pedini, che lascia la Fiom di Imola dopo 16 anni, di cui la metà come Segretario generale. Pedini continuerà il suo percorso, iniziato due anni fa, alla Fiom Emilia Romagna. “Essere alla guida della Fiom di Imola – ha affermato Pedini nella sua relazione – per me è stato un onore, un orgoglio  di cui andrò sempre fiero. Sono stati anni difficili, a causa di una crisi pesantissima, ma la Fiom ha sempre avuto punti fermi: confronto, contrattazione collettiva, difesa dell’occupazione, riunificazione dei diritti e della rappresentanza attraverso la democrazia. E l’impegno è stato ripagato. Oggi la Fiom di Imola con i suoi 1.894 iscritti nel 2017 e le oltre 229 aziende sindacalizzate esprime sicuramente un forte e importante radicamento sul territorio e nelle fabbriche. Tutto questo è reso possibile solo grazie all’inestimabile lavoro degli oltre 70 delegati e delegate. A voi va il riconoscimento di tutta l’organizzazione. Ai compagni che restano in Fiom auguro buon lavoro di squadra, convinto che saranno sostenuti dai delegati”.

Il Congresso ha eletto i 24 delegati che compongono la nuova Assemblea Generale e il Comitato Direttivo e approvato il documento politico.
L’Assemblea Generale ha poi eletto il nuovo Segretario Generale, Stefano Moni, 53 anni, ex delegato Consual, con 21 voti a favore e 3 astenuti.

“Contrattare e negoziare, valorizzando il lavoro e mettendo al centro i temi dei diritti è la nostra missione sulla quale saremo giudicati – ha esordito il neo segretario del sindacato dei metalmeccanici di Imola – Nell’ultimo anno abbiamo sottoscritto diversi contratti aziendali, esempi di buona contrattazione che vogliamo estendere ad altre aziende. Alla Cefla abbiamo esteso il premio agli interinali e reintrodotto il consolidato; alla Cima dopo 10 anni siamo riusciti a reintrodurre il premio aziendale; alla Emmetielle, dopo gli anni dei ritardi del pagamento degli stipendi abbiamo ottenuto aumenti di livelli; abbiamo esteso la contrattazione a tutto l’Hub Italia per la Vertiv (ex Emerson); dopo la ristrutturazione in Sacmi Packaging, abbiamo ottenuto un premio di risultato più vantaggioso e con una parte fissa più cospicua.
Nel 2018 abbiamo registrato 7 Fsba (Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato), 3 casse integrazioni ordinarie e 2 chiusure, Sand Lack e Bombardini. Le fonderie mostrano elementi di sofferenza, contrazioni degli ordini e richieste di cassa integrazione. Non siamo quindi fuori dalla crisi, dobbiamo vigilare e seguire attentamente tutte le trasformazioni. Non sarà semplice ma in questi tempi di personalismi noi Fiom abbiamo puntato sul collettivo e le parole d’ordine saranno lavoro, coinvolgimento, continuo ascolto”.