Sciopero di 8 ore o dell’intero turno di lavoro è stato indetto per la giornata di venerdì 26 giugno, con un presidio che si terrà dalle ore 9.00 alle ore 11.00 presso la Rotonda all’intersezione tra via Serraglio e via Romagnoli ad Imola.
La mobilitazione è stata proclamata unitariamente dalle segreterie territoriali dei metalmeccanici (Fiom Cgil Imola, Fim Cisl Area Metropolitana Bolognese, Uilm Uil Imola) e dalla segreteria Fillea Cgil Imola (edilizia), con il pieno appoggio delle confederazioni Cgil Imola, Cisl Area Metropolitana Bolognese e Uil Emilia Romagna.
Uno sciopero proclamato a seguito del gravissimo infortunio sul lavoro avvenuto lo scorso 18 giugno. Un lavoratore metalmeccanico è precipitato dal tetto di un’azienda meccanica all’interno di un cantiere edile mentre si stavano eseguendo lavori di ristrutturazione.
A seguito delle gravissime ferite riportate, il lavoratore è purtroppo deceduto il 22 giugno.
Al momento sono in corso le indagini dell’autorità giudiziaria per verificare l’esatta dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.
I rappresentanti sindacali Marco Valentini (Fiom Cgil), Massimo Mazzeo (Fim Cisl), Giuseppe Rago (Uilm Uil) e Andrea Berti (Fillea Cgil) esprimono la loro vicinanza e solidarietà alla famiglia del lavoratore deceduto.
”Questo sciopero – dichiarano congiuntamente i sindacati – è un atto di protesta e di dignità necessario per esigere che la salute e la vita di chi lavora tornino al centro dell’agenda politica ed economica del Paese e del nostro territorio. L’ennesimo tragico episodio dimostra come la sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri sia ancora drammaticamente trattata come un costo o una variabile dipendente della produttività, anziché come una priorità assoluta e inderogabile. Non si tratta di fatalità, ma di un sistema che necessita di una svolta radicale nei controlli, nella formazione e nell’organizzazione del lavoro”.
Le organizzazioni sindacali sollevano inoltre il tema del caldo estremo legato alle attività lavorative.

