Fiom imola diffida Emerson Chloride dal procedere con i licenziamenti

Oltre 80% dei lavoratori della Emerson Chloride Network hanno aderito allo sciopero di oggi di 4 ore, proclamato contro i 3 licenziamenti attuati dall’azienda e il trasferimento di assemblaggio e collaudo in Slovacchia. Sciopero che non è stato effettuato solo dai lavoratori di Castel Guelfo, ma che da quelli delle sedi di Milano e Roma, che hanno così manifestato la loro solidarietà nei confronti dei colleghi colpiti dal licenziamento. Al presidio di questa mattina davanti allo stabilimento erano presenti anche tre delegati sindacali della sede di Roma.

«E’ evidente la violazione dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori – afferma Stefano Pedini, segretario generale della Fiom di Imola – visto che l’azienda, contrariamente a quanto previsto anche dal contratto integrativo aziendale, non ha informato i sindacati sulle modifiche organizzative che intende attuare, incluse ovviamente quelle che implicano un decentramento delle attività, e sulle conseguenti ripercussioni occupazionali. La direzione aziendale si è semplicamente limitata a comunicare a tre lavoratori il loro licenziamento, convocandoli presso la Direzione Territoriale del Lavoro di Bologna per il prossimo 1° luglio. Licenziamenti motivati proprio da una asserita riorganizzazione, con spostamento di parte della produzione all’estero. In risposta ai provvedimenti attuati, come Fiom abbiamo inviato una lettera all’azienda in cui la diffidiamo dal proseguire nella procedura di licenziamento dei tre lavoratori, iscritti alla Fiom-Cgil, e la invitiamo a comunicare immediatamente il ritiro dei licenziamenti annunciati. In caso contrario saremo costretti a ricorrere al Tribunale del lavoro per violazione dell’art. 28 dello Statuto dei lavoratori». La mobilitazione proseguirà con altre 8 ore di sciopero il 1° luglio.