“Fermiamoci”, tutte le iniziative del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza alle donne

4809_a6114aDal 25 novembre scorso, quando piazza Matteotti è stata popolata di scarpe rosse per una tragica e significativa evocazione, e dopo il One Billion Rising del 14 febbraio scorso, che ha visto 500 donne ballare nella stessa piazza, le cose non sono cambiate.

Una donna uccisa ogni tre giorni: l’ultima, la 131esima, nelle Marche. Ogni anno la violenza maschile sulle donne continua ad essere la loro prima causa di morte. Di fronte a tutto questo, le istituzioni e la società appaiono impotenti.

Ancora una volta ribadiamo che la violenza sulle donne NON è un problema di ordine pubblico e NON è un’emergenza. È la manifestazione di un sistema maschilista che non tollera le differenze, che concepisce il potere come pratica di dominio, che considera il corpo femminile come merce e oggetto di proprietà. In questo non c’è libertà, non c’è amore, non c’è relazione, non c’è riconoscimento né diritto.

La recente legge 119 (ex decreto 93 sul femminicidio), improntata sulla “sicurezza”, non basta perchè non promuove la prevenzione alla violenza di genere e non stanzia risorse certe per sostenere gli oltre 65 centri antiviolenza che lavorano in rete e per aumentare il numero delle case rifugio.

Per questo le donne dicono basta e hanno deciso di proclamare sciopero. Lo sciopero, secondo l’appello nazionale con cui è stato indetto, è per ricordare che se si fermano le donne questo Paese non va avanti, per ridare peso alla politica delle donne, rivendicare la loro importanza nella sfera economica, per chiedere azioni concrete e precise di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.

Oltre alle numerosissime iniziative nate spontaneamente in tutta Italia (e consultabili al sito: www.scioperodelledonne.it), riportiamo di seguito quelle che verranno messe in campo a Imola.

 “Dove c’è violenza non c’è amore”: freeze flash mob in due tempi (alle 7,30 e alle 13) alla stazione dei treni di Imola. Alcune coppie resteranno immobili, in posizione amorosa, indossando la maglietta dello sciopero o qualcosa di rosso, con cartelli che rimandano alla giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne. Le persone interessate possono visitare l’evento facebook o scrivere a: fulvialionetti@yahoo.it, laarey4@yahoo.it, gioiellieri@libero.it.

 Le donne della ditta ARCESE di Castel S. Pietro Terme hanno organizzato una fermata di 20 minuti dal lavoro, durante la quale le lavoratrici e i lavoratori si riuniranno nell’atrio dello stabilimento e si parlerà di violenza maschile sulle donne, con la performance musicale: “il peso di una mano” di Marco Perona, chitarrista, e la proizione del video di One Billion Rising.

 La cooperativa SEACOOP aderirà allo Sciopero chiudendo gli uffici della sua sede centrale a partire dalle 12. Inoltre è stata inviata comunicazione della giornata a tutti i suoi servizi, invitando le lavoratrici a vestirsi di rosso e a partecipare alle manifestazioni in programma. Dalle 12 alle 13 le lavoratrici volantineranno nel parcheggio sottostante e distribuiranno materiale informativo.

 Le lavoratrici e i lavoratori della SACMI hanno proposto una fermata dal lavoro di 20 minuti, a partire dalle 12, durante la quale scenderanno in strada a manifestare contro la violenza, unendosi alle lavoratrici di Seacoop.

 Lavoratrici dell’HYDROCONTROL hanno proposto alle loro colleghe di vestirsi di rosso durante l’orario di lavoro, per manifestare la propria adesione alla giornata.

 Il Centro Antiviolenza di Trama di Terre ha coinvolto sette locali che aderiscono al Baccanale più la Biblioteca Comunale nell’esposizione di otto sagome interattive di Anarkikka, che raccontano la storia di CarLotta, una donna che raccoglie in sé le storie di tante donne che hanno subito violenza. Otto “posti occupati” per otto donne che non possono più esserci presso: Osteria I Tre Scalini, Anonima Fornelli, E Parlamintè, American Graffiti, Opera Dulcis, Forum Cafè, Mensa di S. Caterina e Biblioteca Comunale di Imola (www.facebook.com/carlottaresiste).

 Azioni dimostrative sulle strisce pedonali saranno messe in campo da donne vestite di rosso in diversi orari in differenti luoghi della città.

 Momenti di riflessione verranno organizzati nelle scuole: al Polo Liceale a mezzogiorno le lezioni si interromperanno e verranno letti nelle classi il testo dell’appello nazionale e il comunicato dello Sciopero locale. Tutte le scuole del circondario partecipano attivamente distribuendo materiale e spiegando agli studenti e alle studentesse l’importanza di questa iniziativa. L’Alberghetti ha invece indetto per giovedì 28 novembre un’assemblea di istituto in cui si parlerà di violenza maschile sulle donne.

 Le lavoratrici e i lavoratori dell’Azienda Ausl di Imola, dei Servizi sociali, dei Comuni, delle case di riposo, di Hera, dei Centri Commerciali, delle imprese di pulizie, delle mense, indosseranno l’adesivo a sostegno della manifestazione contro la violenza alle donne.

 Molti negozi del centro hanno già esposto in vetrina le magliette dello Sciopero e stanno distribuendo materiali informativi.

 A tutte le donne e gli uomini che vogliono manifestare visibilmente il loro sostegno allo Sciopero delle donne è richiesto, infine, di indossare abiti rossi e di esporre drappi rossi alle finestre, simbolo della nostra volontà di lotta e desiderio di cambiamento.

Alle 18 tutte queste mobilitazioni confluiranno in piazza Matteotti, dove si terrà una manifestazione pubblica per confrontarci su tutto quello che sarà avvenuto nel corso della giornata, a Imola e in tutto il Paese.

Tutte le iniziative messe in campo verranno riprese e documentate, e montate in un unico video che racconterà la giornata e che verrà proiettato la sera in piazza Duomo a Milano, insieme alle immagini dello sciopero che arriveranno da tutta Italia.

La giornata si concluderà con lo spettacolo “Marcella, o dell’uccisione dell’anima”, della compagnia teatrale sarda “I Barbariciridicoli”, offerto da Trama di Terre, Coordinamento donne Cgil e Spi-Cgil Imola, Udi Imola, Associazione S. Giacomo, e patrocinato dal Comune di Imola. Lo spettacolo, a ingresso libero, racconta il viaggio in treno di una giovane signora trafelata che, in un fiume colorato di parole, di dubbi e di pensieri rivela le mura dorate della prigione domestica in cui ha trascorso 20 anni della sua esistenza ad abnegare se stessa.

Al termine dello spettacolo, che si terrà alle 20 presso la Sala Mariele Ventre (via Emilia, 69, Imola) vi sarà un dibattito con le operatrici del Centro Antiviolenza di Trama di Terre, e la serata sarà conclusa da un contributo musicale del duo “Nuevas Raices” (voce e violoncello) di Valentina e Veronica Fabbri Valenzuela.

Coordinamento Sciopero delle donne – Imola