Venerdì 30 aprile scioperano i dipendenti delle farmacie pubbliche

Venerdì 30 marzo le lavoratrici ed i lavoratori delle farmacie pubbliche sono in sciopero perché il loro contratto di lavoro è scaduto ormai da 15 mesi e nell’immediato non intravede un positivo esito della trattativa.

Le parti datoriali vorrebbero peggiorare le condizioni retributive e normative intervenendo in maniera decisa sui temi centrali dell’organizzazione del lavoro con un impatto negativo sulle condizioni di lavoro dei dipendenti.

Se passasse una tale impostazione, i clienti dovrebbero fare i conti con un peggioramento generalizzato del servizio. La farmacia non è un supermercato, ma un presidio sanitario territoriale. In farmacia molto spesso si acquista di più di un farmaco: si ricevono suggerimenti, consigli, assistenza.

Rrinnovare il Contratto di lavoro dei quasi 3000 dipendenti delle farmacie pubbliche è l’unico strumento per impedire che scompaia il servizio pubblico inerente alla dispensazione del farmaco .

La protesta ha anche l’obiettivo di sensibilizzare tutti sul reale rischio della perdita della specificità della dispensazione del farmaco e dalle professionalità della categoria che si tradurrebbero in un grave danno per i cittadini. Le farmacie pubbliche rappresentano da sempre garanzia di professionalità e competenza: non possono e non devono diventare un self service del medicinale con orari di apertura dilatati, senza nessuna assistenza professionalizzata al servizio del cittadino che vi si reca.Conon è pertanto solamente rivolta a mantenere un contratto di lavoro dignitoso ma anche a preservare un servizio pubblico indispensabile.

Con lo sciopero si vuole difendere un contratto di lavoro dignitoso e un servizio pubblico indispensabile.

Leggi il volantino sciopero farmacie 30 marzo 2012