Croce Rossa diffidata dal licenziare i precari

criIl 27 marzo i 14 dipendenti a tempo determinato della Croce Rossa locale, alcuni dei quali precari da una decina di anni, hanno ricevuto i telegramma in cui gli si comunica che dal 31 marzo scatterà il licenziamento, con l’intimazione a firmare entro tale data il contratto Anpas, decisamente peggiorativo dal punto di vista economico e normativo. Nessuna garanzia sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali, perché sarà a discrezione del privato decidere chi e quanti dipendenti assumere. Solo tre dipendenti hanno un contratto a tempo indeterminato.

«Si tratta di una forzatura grave – commentano Isabella Sabattani, segretaria generale Fp-Cgil e Alessandro Lugli della Cisl-Fp metropolitana – perché il decreto 178 del 2012 prevede che i Comitati territoriali, come quello di Imola, e quelli provinciali diventino di diritto privato solo a partire dal 2015, proprio per tutelare i lavoratori e contrattare con i sindacati il passaggio tra il contratto pubblico e quello privatistico ed evitare che siano penalizzati i dipendenti. Pertanto qualsiasi forzatura sul contratto è illegittima. Invitiamo quindi i lavoratori a non sottoscrivere il nuovo contratto che gli viene sottoposto, anche perché si deve attendere la risposta del Governo all’interrogazione presentata sulla questione martedì scorso in Senato. Fino a quel momento le direzioni si dovrebbero fermare in attesa di conoscere gli sviluppi. Fp-Cgil e Cisl-Fp diffidano pertanto la direzione del Comitato locale di Imola a mettere in atto azioni nei confronti dei lavoratori fino a quando non sarà fatta chiarezza sulla vicenda».