Cartelli in arabo in ospedale, mozione persecutoria e discriminatoria

Ancora una volta in Consiglio comunale a Imola prevale l’intento discriminatorio, frutto di una linea politica ben precisa, vale a dire rendere ancora più difficile la vita ai migranti, in ogni modo e ovunque, perfino in ospedale, anche se si tratta della salute delle persone. Addirittura in questo caso si chiede di togliere qualcosa che c’è già.

La salute è un diritto fondamentale dell’individuo, di tutti gli individui, lo sancisce la costituzione, e il servizio sanitario pubblico deve essere accessibile. Lo scopo delle indicazioni affisse in ambulatori e ospedali anche in arabo, oltre all’italiano e all’inglese, è duplice: eliminare la barriera linguistica che può ostacolare l’accesso ai servizi, nell’ottica di agevolare coloro che si recano in una struttura sanitaria con indicazioni nella loro lingua, ma anche agevolare il lavoro degli operatori sanitari che si troverebbero a dover dare informazioni con la difficoltà di essere compresi.

A tal fine infatti il Servizio sanitario regionale promuove la presenza di operatori e operatrici dedicati alla mediazione interculturale all’interno delle strutture sanitarie, proprio per facilitare l´accesso ai servizi e la relazione con gli operatori.

Troviamo vergognoso che questa mozione sia stata approvata e inconcepibile il voto di astensione. Come Cgil continueremo a opporci e a contrastare questi persecutori attacchi discriminatori.

Cgil Imola
Fp-Cgil Imola