La Cgil e la Flc Cgil Imola sostengono la mobilitazione “Priorità alla scuola”

La Cgil e la Flc Cgil di Imola sostengono la mobilitazione prevista per domani, giovedì 25 giugno, organizzata dal comitato “Priorità alla scuola”, formato da insegnanti, genitori, educatori e studenti della scuola e dell’università, che manifesteranno in tante città italiane, tra cui Imola, dalle ore 18.30 al Parco dell’Osservanza.

«Condividiamo le ragioni della mobilitazione – afferma Mirella Collina, segretaria generale della Camera del Lavoro di Imola -. L’obiettivo principale è quello di tornare a scuola in presenza a settembre. Gli investimenti non sono sufficienti e ci deve essere uno sforzo superiore per permettere che tutti possano fare didattica in presenza. Per fare questo bisogna concordare linee guida da seguire scrupolosamente e soprattutto verificare gli spazi. E’ necessario che i sindaci del circondario si facciano carico del problema perché, nonostante norme restrittive rispetto al distanziamento sociale, è anche necessario non perdere quello che si è conquistato in questi anni nel nostro territorio: il tempo pieno. E’ fondamentale che il Circondario convochi le parti per iniziare una verifica attenta rispetto agli edifici, alle necessità dei bambini e delle famiglie e che si faccia promotore presso l’Ufficio scolastico di richiesta del personale necessario».

«La manifestazione del 25 giugno – continua Davide Baroncini, segretario Flc Cgil Imola – vuole portare al centro dell’attenzione la situazione della Scuola Pubblica che deve essere posta al centro dell’agenda politica. Il 14 settembre riapriranno le scuole ed è fondamentale che siano messe in atto tutte le misure necessarie per poter lavorare in sicurezza e garantirla a chiunque acceda alla scuola, prima di tutto agli alunni. Inoltre, avanziamo una serie di precise richieste, tra le quali due assumono particolare importanza: assunzione di altro personale sia docenti che Ata e un netto rifiuto a ogni proposta di riduzione del tempo scuola. Infine, chiediamo a tutti di partecipare, perché senza scuola non c’è politica, non c’è giustizia, non c’è uguaglianza, non c’è crescita, né umana, né economica».

«L’affollamento normativo degli ultimi mesi dovuto alla pandemia ha inoltre creato una situazione anomala nei servizi dell’infanzia comunali di Imola – aggiungono Mirella Collina, segretaria generale Cgil Imola e Maurizio Serra della Funzione Pubblica Cgil Imola -. Sono stati aperti i centri estivi ed accolte le domande presentate dalle famiglie con bambini in età 3-6 anni, mentre per effetto della tempistica tardiva della normativa sull’avvio dei servizi per i più piccoli (9-36 mesi) è stata messa in atto un’organizzazione che tiene conto di tutto il personale comunale a disposizione sui servizi ai bambini in età 3-6 anni. Inoltre, si presume che almeno fino al 10 luglio non si possa liberare personale per permettere l’attivazione dei centri estivi comunali per i “piccolini”. Una situazione che rischia di discriminare questa fascia d’età, sia per la possibilità di accesso e di aiuto alle famiglie, sia per le difficoltà nell’inserimento di bambini molto piccoli in una situazione non conosciuta. Chiediamo che l’amministrazione comunale tenga in considerazione questi aspetti».

MANIFESTAZIONE A IMOLA

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