Vertenza Realco / Manzini – territorio di Imola

A seguito della comunicazione di inizio luglio relativa alla cessazione delle attività di rifornimento dei negozi, il provvedimento di chiusura ha colpito anche i punti vendita del gruppo Realco, azienda Gedis, presenti sul territorio di  Imola.

Si apre così un periodo di profonda incertezza e apprensione per le 17 lavoratrici e lavoratori complessivamente impiegati nei due punti vendita, il cui futuro occupazionale resta strettamente legato alle dinamiche legali della procedura di concordato e al possibile interesse all’acquisto da parte di soggetti terzi in occasione della prossima asta giudiziaria, fissata dal Tribunale di Bologna per il 4 agosto.

Attualmente, la salvaguardia dei posti di lavoro è garantita dalla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, autorizzata per l’intero gruppo e applicata nei punti vendita chiusi nelle altre province della regione. Questa tutela economica scadrà definitivamente alla fine dell’anno in corso, senza possibilità di ulteriore proroga. Qualora l’asta del 4 agosto dovesse andare deserta, il futuro dei dipendenti rimarrebbe subordinato alle decisioni della curatela fallimentare, prolungando ulteriormente i tempi di attesa.

L’esito dell’asta immobiliare del 5 agosto avrà un possibile impatto diretto su una seconda ed analoga procedura che coinvolge l’azienda Manzini. Anche in questo caso, da inizio anno i lavoratori dei punti vendita, complessivamente 33, siti in via Di Vittorio e via Punta, si trovano in cassa integrazione, autorizzata fino al 31 dicembre 2026.

Per il punto vendita di via Punta, l’immobile è di proprietà di Realco e concesso in affitto a Manzini. L’appetibilità commerciale per l’acquisto del negozio è direttamente legata alla possibilità per il compratore di acquistare anche l’immobile, pertanto l’inclusione di questo bene nell’asta del 5 agosto rappresenta un segnale positivo per il concretizzarsi di una futura vendita.

Per il punto vendita di via Di Vittorio il quadro appare decisamente più complesso, in quanto l’immobile è concesso in sublocazione e, secondo le ultime informazioni disponibili, l’azienda Manzini non è ancora riuscita ad ottenere una rinegoziazione del canone d’affitto, condizione dichiarata necessaria a sbloccare l’interesse manifestato da un potenziale acquirente per l’affitto del ramo d’azienda.

Come organizzazioni sindacali continueremo a seguire con la massima attenzione entrambe le vertenze, attraverso i tavoli di confronto istituiti a livello nazionale e regionale, con l’obiettivo prioritario di informare costantemente e tutelare le lavoratrici ed i lavoratori del nostro territorio.

Mattia Morotti – Filcams Cgil Imola

Giuseppe Mattatelli – Fisascat Cisl Amb

Paola Saja – Uiltucs Uil Er