I pensionati ricevuti dal sindaco Manca

Come nelle altre città d’Italia, anche a Imola le organizzazioni sindacali territoriali dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, questa mattina 7 dicembre, hanno organizzato un presidio in piazza Matteotti a Imola, in occasione della giornata di mobilitazione nazionale, per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulle difficili condizioni in cui vive la popolazione anziana nel nostro Paese.

I partecipanti al presidio sono stati ricevuti nella sala del Consiglio comunale dal sindaco di Imola e presidente del Circondario, Daniele Manca, che ha ascoltato le ragioni e le richieste che i pensionati avanzano a Governo, Parlamento, Amministrazioni locali e forze politiche. Sono intervenuti Daniele Dardi, segretario SPI Imola, Gabriella Dionigi della segreteria regionale Spi, Gianni Baldazzi, segretario Fnp territoriale.

Erano presenti anche la segretaria generale della Cgil di Imola Elisabetta Marchetti, il segretario della Cisl, Danilo Francesconi, una rappresentanza della segreteria Uil territoriale, oltre ad una delegazione della Fiom-Cgil. Hanno portato la loro solidarietà anche Fabrizio Castellari, segretario dell’unione comunale del Pd e Filippo Samachini, segretario del Pdci .

Il primo intervento urgente e concreto che i pensionati chiedono è il sostegno dei redditi da lavoro e da pensione, che vanno detassati. Con 500 euro al mese, che è la cifra riscossa da una buon parte dei pensionati, si sfiora in modo preoccupante la povertà. Il welfare pubblico, e quindi i servizi, devono essere difesi e potenziati per rispondere alle esigenze dei cittadini, con particolare attenzione alle persone anziane, disabili e non autosufficienti. Queste ultime devono essere tutelate da un Fondo per la non autosufficienza, per il quale da anni si battono Spi, Fnp e Uilp. Nei loro interventi i pensionati hanno anche rimarcato come le loro pensioni in molte famiglie stiano svolgendo la funzione di ammortizzatore sociale, a causa della disoccupazione che tocca figli e nipoti.

Il sindaco Manca ha dichiarato di condividere queste richieste e assicurato che “anche nel 2013 l’Amministrazione di Imola farà di tutto per salvaguardare i servizi, essenziali per la tenuta di una comunità. Per garantirli è necessario però che l’accesso sia più equo – ha aggiunto Manca – e pertanto chi ha di più deve pagare di più, anche tenendo conto del reddito familiare. Anche in una fase difficilissima come quella che stiamo attraversando non si deve smarrire il senso delle priorità e la tutela dei servizi è una di queste”.