Ma dove viviamo? Nel Paese dei cachi?

Scrivo una lettera aperta al Direttore Generale dell’Ausl per la mancanza di organico in Azienda e, sorpresa, chi mi risponde oltre alla direzione? CISL e UIL!!!

Ma questi sindacati sono diventati i vassalli di tutte le parti datoriali dal Governo in giù? Sono molto orgogliosa degli attacchi che mi rivolgono Cisl e Uil, perché questo vuol dire che non sono in linea con loro e neanche con l’Azienda. Essere attaccati da sindacati che in questi anni hanno cercato solamente di ritagliarsi “un posto al sole” per le loro organizzazioni o per se stessi, alleandosi con il Governo e con le varie istituzioni, in una perversa connivenza, tesa a proteggere e sistemare “parenti e amici”, mi rende ORGOGLIOSA di essere della Cgil e di non aver niente da spartire con questi pseudo sindacalisti.

Vorrei ricordare che la Cgil non si è mai sottratta alla richiesta di personale all’Ausl di Imola. Infatti la storia è documenta ampiamente. La Cgil per anni ha portato avanti questa rivendicazione utilizzando ogni strumento: lettere, volantini, comunicati ai giornali, iniziative di protesta davanti alla direzione generale e, infine, scioperi. Dove erano questi sindacati mentre la Cgil manifestava il proprio dissenso e difendeva i diritti dei lavoratori? Durante le manifestazioni la Cisl faceva fatica a portare una bandiera e il signor Rago apparteneva ad un altro sindacato. Cambiare sindacato fa perdere la memoria? Chi c’era, quindi, davanti alla direzione a protestare? Non erano forse la Cgil e i suoi iscritti?

Vorrei, inoltre, ricordare che l’autogestione tanto criticata da Rago e adesso anche dalla Cisl è stata firmata anche dalle loro Organizzazioni e che il problema principale in questo momento è la mancata sostituzione del personale. Non il sistema dell’autogestione che permette al personale di rimanere ognuno nel proprio reparto. Gli infermieri “tuttologhi” che possono girare in tutti i reparti vanno a scapito dell’assistenza al malato.

La Fp Cgil è la sola titolata a chiedere assunzioni di personale perché è stata ed è tuttora l’unica organizzazione a contrastare la riduzione di spesa imposta dal governo alle aziende sanitarie e al ‘welfare’. Siete coerenti con le scelte fatte dalle vostre organizzazioni a livello nazionale e cioè difendere i datori di lavoro e non i lavoratori e cittadini!!!

– Avete scioperato per i tagli ai fondi dei dipendenti – Legge 133/08 – che toglie risorse economiche da fondi dei dipendenti pubblici? NO!

– Avete scioperato o protestato per l’allargamento delle fasce della malattia per i solo dipendenti pubblici? NO!

– Avete scioperato per il blocco del Contratto Nazionale per 3 anni ( 110 euro in meno al mese per i lavoratori)? NO e in più avete dato la sponda al Governo per cassarlo! Avete scioperato contro un Governo che ha innalzato l’età pensionabile a 65 anni per le sole donne del pubblico impiego? Più un anno di aumento per tutti? NO!

– Avete firmato l’accordo separato aprile 2009 che prevede una riduzione del 17% della buonuscita (TFS). LA CGIL NON HA FIRMATO!

– Avete firmato l’accordo separato aprile 2009 che non permette iniziative di sciopero nei 6 mesi precedenti e nel mese successivo al rinnovo contrattuale, anticipando Pomigliano e Mirafiori per il pubblico impiego. LA CGIL NON HA FIRMATO!

– Avete firmato l’accordo separato del 4 febbraio 2011 che avvalla il D.lgs 150 (fasce di merito: 25% fannulloni – 50% mediocri – 25% bravi) dando pieno potere ai dirigenti per la valutazione e rispetto l’organizzazione del lavoro, dando la sola informazione ai sindacati. LA CGIL NON HA FIRMATO!

Dopo tutte queste indecorose scelte con le quali danneggiate i lavoratori, senza neppure consultarli, è stato firmato un accordo con la regione Emilia Romagna che ha attenuato la scelleratezza delle decisioni prese dal Governo con il vostro avvallo, ridando la possibilità alle Organizzazioni Sindacali di contrattare anche degli aspetti organizzativi e del personale nelle Aziende sanitarie della regione, consentendo di mantenere la retribuzione mensile della produttività. Stampelle del Governo prima, dissociati da se stessi poi. Inutile chiedersi dove sta la coerenza quando ci si trova di fronte a un comportamento tanto ambiguo. A fronte di questo accordo sottoscritto anche dalla Fp Cgil avete avuto il coraggio di sminuire quanto ottenuto, perché lo avete paragonato all’accordo nazionale accusando la nostra Organizzazione di firmare perché la controparte è di diversa appartenenza politica. Adesso la controparte DEVE ascoltarci di nuovo!!! I casi sono sempre e solo due:

 1) Non capite assolutamente nulla di quello che firmate!

 2) Volete prendere per il c….o i lavoratori! IN OGNI CASO E’ UNA VERGOGNA!!! Per quanto mi riguarda, neanche la risposta dell’Azienda mi soddisfa perché è troppo generica e non si attiene a tutto ciò che avviene nei reparti.

1° problema: il ‘turn over’ non viene sostituito con tempestività, ma con una latenza che va da un minimo di 3 mesi ad un massimo indefinito. Alcuni pensionamenti non mi risulta vengano sostituiti e allo stato attuale il ripristino delle unità (pensionamenti e mobilità) sono un numero superiore a quello dichiarato dall’Azienda (3 IP e 3 OSS). 2° problema: la mancanza di personale riguarda tutti i reparti; infatti la mia richiesta si riferisce tutto l’ospedale. In modo particolare è colpito il settore della chirurgia e urologia e il dipartimento medico. Vorrei, inoltre, evidenziare che le giornate di ferie non smaltite sono aumentate e che le ore di straordinario effettuate nel 2010, sebbene siano diminuite, equivalgono a 24 persone. Allora non mi basta la media delle ferie effettuate dal personale nel 2010 e quelle rimaste del 2009 distribuite su tutto il personale (2 giorni a testa) perché sappiamo tutti che è la media del “pollo”. Queste medie vanno bene sulla carta ma non sulle teste dei lavoratori. Una proposta: perché la Direzione non si prende l’incombenza di ascoltare il personale di questi settori che presentano una forte criticità? La parola ai lavoratori! Noi della CGIL questo coraggio lo abbiamo sempre avuto e lo avremo sempre. Gli altri possono valere lo stesso merito? Chiediamo all’Azienda di confrontarsi con tutte le lavoratrici e i lavoratori in una iniziativa pubblica!

FP CGIL – Mirella Collina