Roma: il 26 aprile convocato tavolo al Ministero per il futuro CNH

Dopo mesi di solleciti e mobilitazioni finalmente è arrivata la convocazione per il 26 aprile del tavolo ministeriale per discutere il futuro dello stabilimento CNH di Imola, attualmente in cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività.

Il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici attualmente in cassa integrazione aspetta una risposta sul progetto di reindustrializzazione del sito produttivo, il primo che la Fiat ha deciso di chiudere nel 2009.

18 aprile: COMUNICATO DI FIOM FIM UILM SULLA CONVOCAZIONE DELL’INCONTRO AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO SULLA CNH – SITO DI IMOLA

L’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico, al quale le scriventi organizzazioni sindacali saranno partecipi, riguardante le prospettive dello stabilimento CNH di Imola, come da convocazione del 12 aprile 2012 dello stesso ministero, è previsto per Giovedì 26 aprile 2012 alle ore 15.00. L’ultimo incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico con la presenza di FIM FIOM UILM territoriali, sullo stato di avanzamento delle attività svolte dal gruppo di lavoro finalizzato all’individuazione di diverse soluzioni industriali per il sito di Imola, risale al 20 aprile 2011 dopo il quale, da dichiarazione dello stesso funzionario ministeriale, si sarebbe tenuto un ulteriore incontro entro la fine di maggio 2011. Più volte FIM FIOM UILM territoriali hanno sollecitato tale incontro, attraverso le istituzioni regionali, provinciali e locali, da ultimo la richiesta inviata in data 16 marzo 2012 a tutti i soggetti firmatari dell’accordo del 9 settembre 2009, dove si è costituito tale gruppo di lavoro finalizzato alla individuazione di diverse soluzioni industriali per il sito di Imola, oggi più che mai necessario per dare una concreta prospettiva ai lavoratori della CNH in cassa integrazione fino ad aprile 2013, alla quale seguiranno i licenziamenti, ma anche funzionale al sostegno del lavoro e dell’occupazione del nostro territorio visti i preoccupanti e purtroppo drammatici dati del territorio.