Iniziativa e petizione contro la riforma Fornero

Grazie_ForneroPer continuare la mobilitazione dal basso, contro la legge Fornero sulle pensioni, dopo le assemblee che si sono tenute in tutto il territorio nazionale, per elaborare proposte condivise il Coordinamento territoriale Rsu di Imola promuove un’assemblea aperta mercoledì 14 maggio alle ore 20.30, presso la sala delle Stagioni, in via Emilia 25 a Imola e invita delegati, dirigenti sindacali, lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, esodati, disoccupati, giovani, di partecipare, intervenire, fare proposte.

All’iniziativa parteciperà Augustin Breda, Rsu Elettrolux, firmatario del Coordinamento nazionale Rsu contro la riforma Fornero. Le Rsu promuovono una petizione popolare per pensioni eque e giuste contro la riforma Fornero, sbagliata e dannosa per i lavoratori e per il Paese. Essa sta provocando disastri sulle condizioni dei lavoratori che non riescono più ad andare in pensione, sui giovani che, anche per questo motivo, non entrano nel mondo del lavoro, sulla produttività delle imprese che non possono attuare il dovuto ricambio generazionale. Il sistema previdenziale oggi si fonda su una solidarietà a rovescio: pagano di più e godono meno dei benefici i lavoratori a basso reddito e i precari. La politica del far pagare i costi della crisi ai pensionati e ai lavoratori, senza mai intervenire sulle grandi ricchezze e i possessori di grandi rendite finanziarie, non risolve le cause della crisi e genera gravi ingiustizie. Pertanto è necessario cambiare la legge.

Il sistema previdenziale deve prevedere:
• salvaguardia del potere d’acquisto delle pensioni;
• flessibilità in uscita;
• accesso volontario alla pensione a partire dai 60 anni di età o con 40 anni di contributi senza penalizzazioni, con una riduzione dei 40 anni di contribuzione per i lavori usuranti
• superamento delle attuali sostanziali sperequazioni per le donne per le quali non si tiene conto né del lavoro di cura che svolgono, né della non voluta maggiore discontinuità lavorativa;
• garanzia di una pensione dignitosa per i giovani, i precari e i migranti
• superamento dell’attuale giungla dei fondi integrativi
• realizzazione della separazione tra assistenza, previdenza e politiche
rivolte al mercato del lavoro.
Le risorse vanno ricercate nei grandi patrimoni finanziari e immobiliari e in una effettiva tassazione progressiva dei redditi, come prevede l’articolo 53 della Costituzione e nella parità di contribuzioni e prestazioni per tutte le categorie sociali.

Per firmare la petizione sarà allestito un banchetto sabato 10 maggio a Imola, sotto il portico del bar Bacchilega, in via Emilia.

E’ possibile sottoscriverla anche on-line: www.rsucontroriformapensionifornero.it