Elettronica Santerno, confronto serrato sul futuro dell’azienda

Nella giornata odierna Fim Fiom Uilm e Rsu hanno incontrato, come già previsto da tempo, i vertici aziendali dell’Elettronica Santerno, alla luce anche delle dichiarazioni apparse sui giornali la scorsa settimana. 

La Direzione Aziendale ha confermato la decisione del Gruppo, scaturita la scorsa settimana, di non vendere l’Elettronica Santerno poiché le offerte ricevute non erano soddisfacenti per Carraro. Inoltre stante il calo di mercato, segnatamente in Italia, determinato dall’effetto dei problemi legati agli incentivi, la Direzione ha ribadito la necessità di operare per un riordino dei costi non più confacente all’attuale situazione e di conseguenza la richiesta dell’utilizzo della Cassa Integrazione Ordinaria. In sintesi l’Azienda ha rimarcato le seguenti necessità:

– Fronteggiare il calo di mercato con l’utilizzo della CIGO

– Ridurre i costi con una accurata politica di spesa

– Organizzarsi in modo dinamico per far fronte ad un mercato, come quello legato al fotovoltaico che giornalmente  cambia, con politiche rivolte anche ad incrementare la presenza sui mercati esteri, oggi gli unici in crescita. 

Come Organizzazioni Sindacali nel ribadire lo sconcerto e la forte preoccupazione determinata dai cambi repentini di strategia del Gruppo, abbiamo posto la necessità di aprire un confronto sulle prospettive occupazionali e lavorative (utilizzo cassa integrazione ordinaria) e il futuro produttivo dell’azienda (strategie, piano industriale) al fine di non scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori l’attuale situazione, dove Elettronica Santerno rimane la prima azienda nazionale nel settore e in linea con i competitori.

 Lunedì 21 ottobre le Organizzazioni Sindacali incontreranno in assemblea i lavoratori per una valutazione della situazione e successivamente verranno calendarizzate con l’azienda le date per aprire il confronto.

Imola, 14 novembre 2011

 

 

Segue dichiarazione del 12 novembre 2011 di Stefano Pedini Segretario Generale Fiom Cgil Imola

Per la Fiom Cgil le dichiarazioni del vicepresidente del Gruppo Carraro, in merito all’abbandono di ogni intenzione di cessione e dei sacrifici che dovranno seguire, destano sconcerto e ulteriore preoccupazione per il futuro occupazionale e produttivo dell’Elettronica Santerno.

Solo un mese fa la Direzione Carraro, all’incontro con il Coordinamento sindacale di Gruppo, formalmente confermava che la scelta strategica di mettere in vendita Santerno era collegata al bisogno di concentrare le risorse del Gruppo esclusivamente per la crescita delle produzioni tradizionali, cosicché all’interno del Gruppo, lo stabilimento di Santerno non avrebbe più avuto adeguate prospettive di crescita.

Oggi le affermazioni del vicepresidente, con un incontro programmato a livello aziendale per la giornata di lunedì 14 novembre, non solo non cancellano, anzi producono ulteriore turbamento alle lavoratrici e ai lavoratori, poichè emerge con chiarezza un’irresponsabile gestione dell’azienda dato che la situazione sul mercato è stata prodotta anche dell’annuncio della vendita di Santerno da parte del Gruppo, la “gallina dalle uova d’oro” fino a sei mesi fa.

Per la Fiom Cgil non è accettabile che oggi, dopo anni di risultati eccezionali utili esclusivamente a sanare l’indebitamento del Gruppo, si dica che gli investimenti si fanno fuori dal territorio e che le conseguenze della situazione che si è determinata sui mercati per effetto dei problemi legati agli incentivi, vengano scaricate sulle lavoratrici e sui lavoratori.

Dopo l’incontro di lunedì, dove apriremo il confronto con la Direzione Aziendale prioritariamente sulle prospettive occupazionali, le condizioni di lavoro e il futuro produttivo dell’azienda, programmeremo le assemblee con le lavoratrici e i lavoratori per confrontarci sull’esito dell’incontro e per promuovere eventuali iniziative.