Anche la Cgil di Imola al presidio alla Magneti Marelli: guarda le foto

Al presidio promosso dalla Cgil regionale il 6 marzo davanti alla Magneti Marelli a Bologna, per difendere la democrazia nelle fabbriche, c’era anche una numerosa rappresentanza di delegati e funzionari della Camera del lavoro imolese. Come altre aziende del gruppo Fiat, anche alla Magneti Marelli la Fiom è stata espulsa e non viene più applicato il contratto nazionale di lavoro. Alcuni giorni fa, inoltre, la decisione della dirigenza di togliere dalle bacheche il quotidiano L’Unità.

“Non possiamo accettare quanto sta accadendo in Fiat – ha dichiarato Vincenzo Colla, segretario generale della Cgil regionale -. L’espulsione dalle fabbriche del gruppo della Fiom-Cgil, il nostro sindacato di categoria, toglie ai lavoratori il diritto di farsi rappresentare dall’organizzazione che liberamente hanno scelto, un diritto sancito dalla Costituzione. Ma non ci possono essere territori e luoghi dai quali la carta fondamentale della Repubblica italiana è bandita. Questa è una deriva inaccettabile e pericolosa, che deve preoccupare non solo i lavoratori e la Cgil ma anche tutti coloro che hanno a cuore la democrazia nel nostro paese. Proprio per riportare la Costituzione in fabbrica, come Cgil Emilia Romagna abbiamo dato appuntamento ai delegati, ai quadri, agli attivisti di tutte le categorie della regione davanti a una fabbrica simbolo della prepotenza della Fiat, che arriva perfino ad attentare alla libertà di informazione. Nel contempo facciamo appello alle forze democratiche, alle istituzioni, alle persone libere affinché sostengano questa battaglia che riguarda tutti. Per noi questo è il punto di partenza di una mobilitazione che proseguirà”.