Rinnovato contratto provinciale dei dipendenti imprese edili industriali

Il 29 settembre 2016 è stato firmato il contratto integrativo provinciale per i dipendenti delle imprese industriali edili che riguarda oltre 5000 dipendenti dell’area metropolitana bolognese.

ediliDopo il settore dell’artigianato valido per circa 6000 lavoratori, ora anche gli edili dipendenti delle aziende industriali hanno garantita la tutela del secondo livello contrattuale territoriale.
Sviluppo fondato sulla qualità del lavoro, sulla qualificazione e selezione delle imprese, sulla qualità del costruito, sulla difesa dei livelli occupazionali con particolare riguardo ai giovani e agli over 50 per i quali abbiamo concordato premialità per le imprese che stabilizzeranno tali rapporti di lavoro. Abbiamo inoltre accentuato la volontà di contrastare i fenomeni di infiltrazione malavitosa nel settore, oltre che valorizzare le imprese regolari.
Un contratto che riconferma il Protocollo Anticrisi a tutela di quei lavoratori maggiormente colpiti dalla crisi del settore, garantendo ai lavoratori licenziati, in un periodo di sei mesi dal licenziamento, le assistenze della Bilateralità di settore a condizione che frequentino corsi di formazione tesi alla riqualificazione, anche questi rimborsati ai lavoratori.
Un contratto che accompagna i timidi segnali di ripresa sul territorio rilanciando su un’edilizia che, partendo da legalità e sicurezza, guarda al futuro e all’innovazione digitale.
Si sperimentano nuovi orizzonti di relazioni industriali con “il Contratto di Cantiere“ per tutti i cantieri, pubblici e privati, di importo superiore ai 5 milioni di euro: un contratto per garantire a tutti gli operatori regolarità e trasparenza, quindi legalità e rispetto dei CCNL, sicurezza ed il controllo della filiera e della sua coordinazione all’interno del cantiere. Promuovere quindi il rispetto delle regole.
Si prevede di estendere la contrattazione d’anticipo a tutte le opere pubbliche di importi superiori ai 10 milioni di euro.
Un contratto che guarda all’edilizia del futuro e impegna le parti a ragionare di innovazione digitale e produttività a partire dall’esperienza della digitalizzazione del cantiere attraverso il lancio e il consolidamento del Bim (Building information modeling).
Il contratto prevede l’adeguamento delle voci indennitarie tali da garantire un aumento salariale strutturale, ai lavoratori del settore.
Il rinnovo di questo contratto con ANCE BOLOGNA dimostra che si può sfidare la crisi con imprese responsabili valorizzando il lavoro, la legalità e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sul nostro territorio attendiamo di sottoscrivere al più presto l’integrativo territoriale con la Cooperazione.

”Questo rinnovo del contratto integrativo territoriale dell’Area metropolitana di Bologna siglato con ANCE (Associazione Costruttori Edili) fa importanti passi in avanti sul tema della sicurezza e della regolarità all’interno dei cantieri edili – dichiarano Sonia Bracone, segretaria generale Fillea-Cgil Imola, e Paolo Mancini, segretario generale Fillea-Cgil Bologna -. E’ prevista la sperimentazione di una nuova ed aggiuntiva tipologia contrattuale “contratto di cantiere” che prevede norme di relazione fra i diversi soggetti che operano all’interno dei cantieri con tipologie contrattuali diversificate ed ha l’obiettivo di dare a tutti le medesime tutele. Sono previsti inoltre aumenti salariali di oltre 150 euro all’anno, nonostante la ripresa sia ancora molto timida”.

Le Segreterie Provinciali
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