Sciopero nazionale per i dipendenti dei Pubblici Esercizi e della Ristorazione Collettiva e Mense

Oggi si è svolto lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori dei pubblici esercizi (bar, ristoranti, mense, ristorazione autostradale e commerciale, in appalto e concessione) organizzato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Si sono tenute due manifestazioni a Roma e a Milano. Un pullman, organizzato dalla Filcams Cgil territoriale, è partito da Imola per raggiungere la manifestazione di Milano, alla quale hanno preso parte le lavoratrici di Gemos–Rirò, Camst, Autogrill, I due Castelli, Sarni, Lugo Catering e Sodexo.

Lo sciopero è stato proclamato dopo che due delle associazioni firmatarie del contratto nazionale Turismo hanno assunto posizioni intransigenti che hanno visto da un lato l’ANGEM (Associazione Nazionale della Ristorazione Collettiva e Servizi Vari) dare disdetta al contratto senza mostrare più alcun interesse alla ripresa della trattativa e dall’altro la FIPE ( Federazione Italiana Pubblici Esercizi) che ha presentato richieste quali l’abolizione della quattordicesima, il peggioramento dei trattamenti di malattia, l’indebolimento delle norme che tutelano i lavoratori nei cambi di appalto, lo smantellamento degli scatti di anzianità e nessun aumento economico fino al 2015.

«Lo sciopero, durato per l’intera giornata, ha registrato un’alta adesione

– afferma Morena Visani Segretaria Filcams Cgil Imola –, ad esempio alla Camst si è raggiunto il 99% con la chiusura dei suoi tre punti di ristoro al Centro Leonardo, chiusura delle mense aziendali e scolastiche. Autogrill, Rirò e Gemos hanno registrato un’adesione di oltre il 60%».