4 marzo: liberiamo le domeniche dal lavoro


FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL Emilia Romagna ribadiscono la totale contrarietà al provvedimento approvato dal Governo Monti e in precedenza dal Governo Berlusconi in materia di Liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali. Attraverso la strumentale “necessità” di dettare regole di tutela della libera concorrenza nel settore della distribuzione commerciale, si è in realtà cancellata la normativa di legge esistente e la competenza legislativa esclusiva delle Regioni in materia di Commercio.

Le aperture domenicali di queste prime settimane dell’anno stanno già evidenziando le conseguenze negative di questa scelta per migliaia di lavoratori e lavoratrici, in termini di peggioramento delle condizioni di lavoro e qualità della vita, senza peraltro alcun effetto positivo sui livelli occupazionali, che registrano ormai da mesi una contrazione in conseguenza del calo generalizzato dei consumi.

Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil Emilia-Romagna hanno sollecitato la Regione a verificare le eccezioni di costituzionalità di questo provvedimento al fine di riportare alle competenze regionali la titolarità sulla materia. Nel contempo sono stati sollecitati incontri con le Amministrazioni Locali al fine di promuovere accordi di regolamentazione che, da una parte rispondano alle esigenze del cittadino e alle specificità territoriali ripristinando il necessario equilibrio tra grande, media e piccola distribuzione, dall’altra salvaguardino le condizioni e la qualità del lavoro degli addetti del settore a partire dall’inderogabile diritto al riposo nelle festività civili e religiose. Ad oggi non si riscontra nessun segnale positivo per l’indisponibilità della Grande Distribuzione Organizzata a ricercare soluzioni concordate.

Pertanto le organizzazioni sindacali condannano ogni azione messa in atto dalle aziende che punti alla totale deregulation degli orari e delle aperture domenicali e festive senza tener conto delle specificità locali ed in assenza di regole concertate e stabilite fra le parti.

In questa prospettiva è fondamentale valorizzare il ruolo della contrattazione collettiva, in tutte le sue articolazioni, per garantire il giusto equilibrio dei tempi di vita e di lavoro attraverso modelli organizzativi e compensazioni atti a contrastare il maggior disagio che ricade sui lavoratori.

Diffidiamo pertanto le aziende dall’intraprendere azioni unilaterali volte ad ottenere la massima apertura “a costo zero”, imponendo modifiche agli orari dei lavoratori e delle lavoratrici peggiorandone le condizioni di lavoro!

Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil Emilia-Romagna aderiscono alla “Giornata europea per le domeniche libere dal lavoro” promossa da European Sunday Alliance e UNI Europa, indetta per domenica 4 Marzo 2012 con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini, i consumatori, le istituzioni per la difesa del posto di lavoro, dei tempi di vita, dei diritti delle tante lavoratrici e lavoratori del settore del commercio. Invitano altresì tutti gli attori sociali e le forze politiche territoriali ad unirsi in questa battaglia di civiltà.

Anche nel circondario imolese saranno organizzati dei volantinaggi davanti ad alcune attività commerciali.