Un ponte di ferragosto di protesta per i lavoratori e le lavoratrici della ristorazione autostradale

Le lavoratrici e i lavoratori delle aziende della ristorazione autostradale, in seguito alle richieste da parte della associazione datoriale FIPE ( Federazione Italiana Pubblici Esercizi), associazione cui aderiscono grandi aziende come Autogrill, My Chef, Chef express, Sarni e altre aziende della ristorazione, in merito al rinnovo del contratto nazionale di lavoro del Turismo, stanno effettuando ore di sciopero in queste settimane di agosto per rivendicare il diritto ad un rinnovo contrattuale adeguato.

Per rivendicare il giusto diritto ad un vero rinnovo contrattuale venerdì 16 agosto hanno effettuato le prime 4 ore di sciopero i 50 dipendenti dell’Area di servizio, nei pressi del casello di Castel San Pietro Terme, Autogrill Sillaro Ovest, Autostrada A14 direzione Ancona, con un presidio davanti al locale dalle 10 alle 14 durante il quale i dipendenti hanno informato i clienti sulle ragioni della protesta e distribuito gratuitamente delle bottigliette di acqua contrassegnate con le parole d’ordine dello sciopero. «L’adesione allo sciopero è stata pressoché totale ed è grave che Autogrill abbia sostituito il personale in sciopero con responsabili di altri punti vendita fatti venire appositamente- commenta Morena Visani, segretaria Filcams Cgil di Imola che ha preso parte al presidio di questa mattina».

A condizioni salariali dei dipendenti sempre più difficili, nell’ambito del rinnovo contrattuale, la FIPE ha chiesto  ulteriori peggioramenti attraverso la eliminazione degli scatti di anzianità e della quattordicesima mensilità, la richiesta di riduzione dei permessi individuali (rol), la revisione del calcolo del periodo di malattia e il blocco di qualsiasi aumento salariale sino al 2015.  «Se si vuole rilanciare un settore come quello turistico, che può contribuire a farci uscire dalla crisi, non si può deprimere ulteriormente la domanda interna. La politica di molti operatori del settore è purtroppo questa, aumentare i prezzi dei prodotti e ridurre le retribuzioni dei dipendenti – commentano Morena Visani Segretaria Filcams Cgil di Imola, Malgara Cappelli della Fisascat Cisl e Stefano Franzoni Uiltucs Uil – e questo non è accettabile».

Dopo lo sciopero del 16 agosto, per sabato 17 agosto sono indette altre 4 ore di sciopero con un presidio analogo a quello effettuato dai colleghi di Autogrill, dalle 10 alle 14, per i 40 dipendenti dell’Area di servizio Gustofast del gruppo Sarni, nei pressi del casello di Castel San Pietro Terme, Sillaro Est, dell’altra corsia autostradale con direzione Bologna. Anche in questo caso verranno distribuite gratuitamente delle bottigliette d’acqua contrassegnate con lo slogan della protesta e volantini informativi sulle ragioni dello sciopero. «Non si può continuare a pagare la crisi con arretramenti dei diritti e delle tutele contrattuali e salariali – commentano Morena Visani Segretaria Filcams Cgil di Imola, Malgara Cappelli della Fisascat Cisl e Stefano Franzoni Uiltucs Uil – e per questi motivi dopo queste prime 4 ore di sciopero svolte a livello territoriale altre 8 saranno utilizzabili nel mese di settembre se non ci sarà un passo indietro da parte delle aziende».

Imola, 16 agosto 2013