Tesseramento 2015 Cgil Imola, bilancio positivo

Per la Cgil di Imola il 2015 si è chiuso positivamente sul versante del tesseramento, confermando sostanzialmente i dati del 2014 con 21.183 iscritti (52 in meno rispetto all’anno precedente).

imageLe nuove iscrizioni del 2015 sono state il 24% in più rispetto al 2014, con un aumento del 12% di coloro che per la prima volta si sono avvicinati alla Cgil. Di questi nuovi iscritti, solo il 12% ha un’età inferiore ai 30 anni, in calo rispetto all’anno precedente (erano il 14%), percentuale che conferma le difficoltà per i giovani di trovare un posto di lavoro.
Gli stranieri iscritti alla Cgil sono complessivamente stabili al 9%, mentre i nuovi del 2015 sono il 28%, in aumento rispetto all’anno precedente (erano il 23%). Tra i nuovi iscritti è da segnalare un sensibile calo delle donne che passano dal 53% al 51%, dato che testimonia come la crisi incida negativamente sulla popolazione femminile. Emerge inoltre il sensibile aumento degli iscritti alla categoria Nidil, che rappresenta i lavoratori atipici, somministrati, i precari, discontinui, i lavoratori con contratto a progetto e collaborazioni, disoccupati e partite Iva: 704 iscritti in totale, con un aumento del 29%, dei quali il 32% sotto i 35 anni.
«Questi dati – commenta Domenico Giagnacovo della segreteria Cgil Imola – ci confermano quanto sia importante l’azione sindacale, le battaglie fatte e quelle in corso, dalla Carta dei diritti del lavoro alla contrattazione inclusiva, dalla tutela e alla rappresentanza di persone che ancora oggi aspettano quei diritti che sicuramente il Jobs Act non darà mai. Se pensiamo all’utilizzo dei voucher, proprio il Jobs Act li ha incentivati in maniera diffusa anche per svolgere mansioni previste dal contratto nazionale, elevando la possibilità di pagamento per ogni persona da 5.000 a 7.000 euro annui, togliendo qualsiasi riferimento alla connotazione di occasionalità. Nel 2015 sono stati venduti 114,9 milioni di voucher nel territorio nazionale, oltre 3 milioni nella sola provincia di Bologna. E pensare che quando sono entrati in vigore nel 2008 i voucher erano stati solo 25.000 circa e dovevano essere riservati agli studenti con meno di 25 anni e ai pensionati solo per il settore agricolo».