Segreteria Cgil Imola: “Valutare tutte le proposte per salvare la Cesi e l’occupazione”

imageLe crisi drammatiche delle cooperative imolesi legate alla filiera delle costruzioni, a partire dalla Cooperativa Cesi, rischiano di mandare a fondo una gran parte dell’economia del circondario, aggravando così il numero dei disoccupati che, superata quota 13.000, si colloca a livelli insopportabili per il nostro territorio.

Come Segreteria della Cgil di Imola riteniamo che si debbano mettere in campo tutti gli strumenti utili per salvaguardare l’occupazione, a partire dal territorio, individuando soluzioni all’interno del movimento cooperativo che ne rilanci le finalità sociali e mutualistiche.

La vicenda della Cooperativa Cesi ha dato un duro colpo a un modello che si credeva immune da certe logiche speculative, che stanno emergendo, consegnando carta bianca a dirigenti che non si sono dimostrati all’altezza di tutelare i soci e i lavoratori e sarebbe indispensabile oggi che il movimento cooperativo intervenisse dimostrando concretamente di gestire la situazione mettendo a disposizione risorse per un rilancio produttivo.

Tuttavia ci lasciano perplessi le manifestazioni di interesse da parte di altre cooperative, che dovrebbero essere invece coinvolte in un progetto industriale regionale del quale si parla molto pur non conoscendone ancora i contenuti, nelle quali traspare una velata volontà di spolpare altre risorse da questo territorio.

Da questo punto di vista la Segreteria della Cgil di Imola ritiene che questo circondario abbia già abbondantemente dato nel passato sia in termini di presidi produttivi sia in termini occupazionali, a favore di grandi progetti di aggregazione che, nei fatti, ha solo tolto quell’occupazione che oggi tutti dobbiamo salvaguardare e che, se così fosse, contrasteremo con forza.

Riteniamo quindi che sia importante valutare ogni proposta che salvi il sito produttivo sul territorio e l’occupazione, a prescindere dal titolo e dalla paternità del progetto, se esso si concretizza con l’obiettivo di mantenere una cooperativa sul territorio in un’ottica di sviluppo futuro.

A questo proposito la Segreteria della Cgil di Imola auspica che si attivi nel più breve tempo possibile il tavolo di crisi presso il Circondario imolese per affrontare tutte le problematiche che il comparto delle costruzioni trascina con sé e che coinvolge tanti altri settori anche con ammortizzatori sociali molto meno incisivi da punto di vista della durata.
Imola, 26 luglio 2014

Segreteria Cgil di Imola