Referendum Lavoro, si vota il 28 maggio

Al voto il prossimo 28 maggio. Il Consiglio dei Ministri riunitosi il 14 marzo, dopo 46 giorni dalle motivazioni della Consulta, ha finalmente indetto la data dei referendum popolari proposti dalla Cgil contro i voucher e per la piena responsabilità solidale negli appalti.

“Ora avanti con la campagna elettorale, ci prepariamo a questa sfida. Abbiamo davanti un periodo impegnativo e lo utilizzeremo in tutti i modi”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, dopo la decisione del CdM.

“Abbiamo proposto l’election day e rinnoviamo questa richiesta. Vista la data scelta – prosegue Camusso – sarebbe possibile far coincidere il referendum con le elezioni amministrative e non perché ci preoccupa il quorum. I Comuni al voto non sono tantissimi, sarebbe solo una scelta oculata, in un’ottica di finanza pubblica”.

Inoltre, secondo la leader della Cgil “è sconcertante che il tema degli appalti sia considerato meno rilevante di quello dei voucher”, visto che “il lavoro negli appalti è in crescita e il degrado in questo sistema è oggetto di tanta cronaca”. Quindi, avverte Camusso, “qualunque operazione il Governo intendesse fare dovrà essere riguardare entrambi i problemi. Concentrarsi solo su un quesito – conclude – indica la volontà di un indebolimento del giudizio popolare”.

Per l’8 aprile a Roma è prevista una grande manifestazione nazionale indetta dal Comitato nazionale per il Sì ai Referendum per il lavoro. L’appuntamento è a Piazza del Popolo a partire dalle ore 14 sino alle ore 17. Le conclusioni dal palco saranno affidate al segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.