Rapporto su evasione fiscale, contributiva e lavoro irregolare

ULTIMO RAPPORTO SULL’AMPIA EVASIONE FISCALE,CONTRIBUTIVA E LAVORO IRREGOLARE. URGENTI LE AZIONI DI CONTRASTO, DA TEMPO SOLLECITATE DAL SINDACATO

Con Decreto dell’aprile 2016 fu istituita una qualificata Commissione di studio e proposte, composta da autorevoli rappresentanti di Università, Istat, Agenzia Entrate, Inps, Banca Italia, Guardia Finanza, Associazione dei Comuni e Regioni, Ministero Economia.

Il Rapporto conclusivo e documentato di quei lavori consente di valutare l’ampiezza e la diffusione del pesantissimo fenomeno dell’evasione fiscale e contributiva. Di valutarne l’evoluzione – o l’involuzione – negli ultimi anni e, sopratutto, nelle diversità territoriali e dei vari settori economici. Di indicare linee di intervento per il contrasto, la repressione e sopratutto la prevenzione.

La premessa obbligata, risiede nella zavorra da primato europeo che penalizza la nostra economia ed il lavoro onesto, e che il Report definisce “Gap delle entrate tributarie e contributive” e che in totale quantifica in 108.672 milioni, con ben 10.419 milioni sul lavoro irregolare!Magra soddisfazione, fra le tante tabelle, la citazione dell’Emilia Romagna quale regione – dopo il Trentino – con la più bassa evasione Imu: solo il 19,4% !La Cgil osserva, finalmente, che fin dalla premessa la Relazione rileva la “…novità rispetto alle precedenti edizioni” dovute alla “stima dell’evasione contributiva e fiscale a danno dei lavoratori dipendenti irregolari”.

Documentando, per la prima volta e settore per settore – dall’industria, ai servizi, costruzioni, agricoltura, commercio, ecc… – l’entità della frode nelle “retribuzioni orarie degli irregolari, rispetto ai lavoratori in regola”. Con un “mercato del lavoro nero” che abbatte la paga oraria dal 53% al 70%.Purtroppo, una realtà in sintonia con le annose vertenze e denunce sindacali che partono dalla umiliante realtà dei tanti “…Cesare che macella maiali a Castelnuovo Rangone e, dopo 38 anni di lavoro, adesso viene pagato 4,5 euro l’ora…”. Boom dei voucher a parte!

Ma ci preme aggrapparci alla parte del Report che indica “L’Agenda di Lavoro per il 2017“.

Anche se siamo già in aprile, alcune indicazioni utili, da tempo le conveniamo e pure il sindacato le sollecita.

1- Leggere ed interpretare i dati sulla evasione, il riciclaggio, il lavoro nero ed irregolare, la corruzione, non in un unico calderone bensì disaggregati per settori produttivi e per provincia.Solo così si potrà meglio capire cosa realmente succede in ciascuno dei nostri territori, che uguali non sono.I dati purtroppo confermano il picco ripido del trend emiliano romagnolo sulle irregolarità del lavoro accertate: dal 53% al 62,7% negli ultimi tre anni.Ma questo nostro dato regionale, per essere ben visto e combattuto, va letto per settori e territorio per territorio: l’85% di irregolarità nel trasporto modenese; il 66,7%nelle attività professionali bolognesi; il 68% nella sanità privata ferrarese; il 67,2% nel manifatturiero parmense; l’80% nei servizi alle imprese del ravennate; lo stesso 80% nelle attività immobiliari reggiane, ecc…

2- Analogamente, cercare di interpretare le 5.579 segnalazioni di sospetto riciclaggio in Emilia Romagna di cui 821 nel modenese, 788 nel reggiano, 1.194 bolognesi, ecc… provando a capirne le diversità territoriali: chi esagera coi “bonifici ricevuti” e chi con la “vendita di titoli” o “assegni su conto”, ecc…

3- In tal senso ben vengano le sollecitazioni contenute nel Report: dal lavoro delle Commissioni Territoriali per il miglior funzionamento dei controlli ispettivi, col “coinvolgimento delle Associazioni Datoriali e delle Organizzazioni Sindacali”; alla “pianificazione dei controlli sul lavoro sommerso…anche sulla base di segnalazioni delle parti sociali e dei lavoratori…”.Compreso l’avvio reale e non formale degli Osservatori provinciali per il “contrasto della cooperazione spuria con irregolarità di lavoro…coinvolgendo le centrali cooperative e sindacati rappresentativi”. Ricordandoci che in questi nostri territori – modenese, reggiano, romagnolo- abbiamo record nazionali delle coop fasulle, esperte nei subappalti interni alle imprese.

4- L’8° capitoletto conclude sulla “partecipazione e coinvolgimento dei Comuni alla lotta all’evasione” con le ben note – e poco praticate – segnalazioni comunali mirate e qualificate alla Agenzia Entrate.I Municipi virtuosi che segnalano – e poi incassano – casi di evidente furto fiscale sono solo 984 sul totale di 7.982 in tutta Italia.L’Emilia Romagna conferma il suo ottimo primato con 117 comuni che segnalano, con il podio modenese di 24, consentendo l’accertamento di 96,6 milioni evasi: ben il 38,5% dell’insieme nazionale dai Comuni! Il che la dice lunga sul tantissimo che urge fare nella maggioranza dei Comuni italiani, ma anche il tanto in più nei nostri territori.

Alcuni punti fermi che da tempo stanno nelle nostre piattaforme per la contrattazione territoriale.

Franco Zavatti, coordinatore legalità e sicurezza Cgil regionale ER

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