Primo Maggio 2020, il lavoro in sicurezza per costruire il futuro

«Il lavoro in sicurezza: per costruire il futuro»: è questo lo slogan che Cgil, Cisl e Uil hanno scelto quest’anno per la giornata del Primo Maggio. Tutte le manifestazioni nazionali e territoriali sono state annullate a causa del protrarsi dell’emergenza Covid-19, ma questo Primo Maggio ha un significato ancora più profondo perché è il lavoro in sicurezza che farà ripartire la produzione e l’economia del nostro Paese e darà una prospettiva alle lavoratrici e ai lavoratori.

«La sicurezza sul lavoro e la buona occupazione sono temi che come organizzazioni sindacali abbiamo sempre rimarcato – afferma Mirella Collina segretaria generale della Camera del Lavoro di Imola – ma sono sempre stati messi in secondo piano e trascurati rispetto al profitto e ad un mercato senza regole. Non ci possiamo dimenticare di chi è morto sul lavoro, un migliaio di vittime ogni anno. Questa emergenza, in tutta la sua drammaticità, ci ha fatto capire quali sono le priorità, la salute delle persone e un servizio sanitario pubblico che funziona, di cui dobbiamo essere orgogliosi, grazie al lavoro instancabile di tutti gli operatori negli ultimi due mesi. Un servizio pubblico che ha retto all’urto di una pandemia nonostante i tagli di risorse che anno dopo anno lo hanno indebolito e via via smantellato. Dobbiamo rimettere al centro il lavoro, i lavoratori e i loro diritti, valori dettati dalla nostra Costituzione. Ripartiamo da qui, dai fondamentali, per cercare soluzioni condivise in questa fase di transizione e in quella che seguirà. Istituzioni, associazioni datoriali e sindacati si stanno confrontando nei vari tavoli aperti, sia a livello nazionale che territoriale, per valutare tutti gli aspetti per una ripartenza che garantisca la sicurezza di tutti. A livello nazionale è stato rivisto il protocollo sulla sicurezza del 14 marzo ed è a questo che ci dobbiamo attenere declinando le linee-guida ad ogni filiera, settore, ad ogni singola impresa e servizio. Questo è l’impegno preso da tutti al tavolo metropolitano, con il comune di Imola e con il Circondario imolese. In questo momento è necessaria una solidarietà territoriale di mutuo aiuto alle categorie, ai settori e alle imprese più piccole che sono più in difficoltà. Questo territorio non può scordarsi dei valori che lo hanno portato in passato ad essere un territorio ricco di imprese e di lavoro e di quello che la cooperazione ha rappresentato e rappresenta tuttora. Dopo quella sanitaria ci troviamo ora a dover affrontare un’emergenza sociale ed economica. Dobbiamo trovare soluzioni per chi il lavoro lo ha perso e per chi non riuscirà a riaprire la propria attività, per chi non riesce ad arrivare a fine mese e ancora non ha ancora visto retribuito l’ammortizzatore sociale dall’Inps o dalle banche. La nostra attenzione deve anche rivolgersi agli anziani e ai bambini, sui quali le restrizioni stanno pesando particolarmente. I primi, bersaglio del virus, ora più che mai isolati, così come i bambini lontani dagli amici, dalle insegnanti, dai nonni, tutti punti di riferimento fondamentali per la loro crescita. Ci attende una sfida importante da affrontare e questo Primo Maggio porta con sé un mondo cambiato ma intriso di valori ritrovati e con lo sguardo al futuro. Viva il Primo Maggio».

 

Due gli appuntamenti nazionali del 1° Maggio:

– dalle 12.20 alle 13.00 speciale del Tg3 con i segretari generali di Cgil Cisl Uil, Landini, Furlan e Barbagallo sui temi del lavoro, della ripresa produttiva e dell’emergenza sanitaria.
– dalle ore 20 alle 24 su Rai3, Rai Radio 2, Rai Play edizione straordinaria del Concertone con l’evento “Musica per l’Italia”