Montecatone, centro Hub della ricerca metropolitana e nazionale

Montecatone rappresenta oggi una delle eccellenze nazionali e regionali sulla riabilitazione post traumatica, che insiste sul territorio imolese.

Un’eccellenza che oggi sembra soffrire dell’isolamento causato dall’applicazione di un contratto di lavoro privatistico, sia sulla dirigenza medica, sia sul comparto, che sta provocando un fuggi fuggi generale. Prova ne è il fatto che praticamente tutto il personale che lavora lì è iscritto ai concorsi per fisioterapista, infermiere e Oss (operatore socio-sanitario) che stanno proliferando in tutto il Servizio sanitario regionale.

Un isolamento che potrebbe trovare una soluzione nell’ingresso di Montecatone nella rete pubblica come IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), trovando le soluzione normative che permettano al personale di migrare nel CCNL della sanità pubblica senza soluzione di continuità e senza concorso pubblico.

Un’ipotesi, quella di Montecatone IRCCS, prevista nella presentazione fatta in CTSS Metropolitana sulle slide “La sanità del futuro – Forme di integrazione nell’Area metropolitana di Bologna” e nel documento relativo “Forme di integrazione nell’area metropolitana: rapporto conclusivo”, elaborato dal nucleo tecnico di progetto composto dai quattro direttori generali, dal vicerettore di Bologna, da Francesco Taroni in qualità di saggio e da Marzia Cavazza della Regione Emilia Romagna.

Ipotesi che se realizzata aumenterebbe i finanziamenti sulla ricerca dagli attuali 32 milioni di euro ai futuri 152 in relazione all’allargamento della rete della ricerca. Una bella differenza! Sulla quale ci piacerebbe sapere anche il punto di vista della nuova sindaca e dall’assessore al welfare Ina Dhimgjini.

Montecatone IRCCS, una suggestione che sembrerebbe essere possibile concretizzarsi, una opportunità per tutti da tenere in grande considerazione. Un treno che passa, per noi da non perdere.

Marco Blanzieri – FP CGIL IMOLA

Mirella Collina – CGIL IMOLA