I Coordinamenti Donne Cgil e Spi Imola aderiscono a “Non una di meno”

non-una-di-menoI Coordinamenti Donne Cgil e Spi di Imola aderiscono alla manifestazione “Non una di meno” in programma a Roma il 26 novembre contro la violenza maschile sulle donne. Chi desidera partecipare alla manifestazione può prenotare un posto sul pullman che partirà da Imola (per adesioni: Cgil Imola, tel. 0542/605611 – 605655).

In vista della manifestazione, “Non una di meno Imola” ha indetto un’assemblea pubblica delle donne della città che si terrà martedì 15 novembre alle ore 20, presso la sala Aurora, in via Cosimo Morelli 19 a Imola.

I Coordinamenti Donne Cgil e Spi di Imola promuovono, inoltre, due iniziative collaterali.

Lunedì 14 novembre, alle ore 15, si terrà l’incontro, organizzato insieme alle associazioni Per le Donne e Auser “Violenza di genere e terza età: quante storie difficili ci raccontano le donne anziane. Conoscere è prevenire”, presso la sede dell’associazione Per le Donne, piazzale Giovanni Dalle Bande Nere 11 a Imola (per informazioni tel. 3312748696). Interverranno Linda La Rocca, pedagogista e responsabile del centro antiviolenza Per le Donne, e Gabriella Dionigi, responsabile del Coordinamento donne Spi-Cgil e Segreteria Spi regionale.

Martedì 22 novembre si terrà invece un’iniziativa di formazione per le delegate e le funzionarie Cgil con Antonella Raspadori della Segreteria Cgil regionale, che illustrerà il Piano regionale contro la violenza di genere, con particolare attenzione al confronto aperto con le associazioni datoriali per rafforzare le azioni di contrasto alla violenza di genere nei luoghi di lavoro.

Immagine 003Anche quest’anno sarà affisso sulla facciata della sede della Camera del lavoro di Imola, in via Emilia 44, lo striscione di dieci metri con su scritto «La violenza sulle donne è una sconfitta per tutte/i». Striscioni identici campeggiano su decine di sedi Cgil in tutta Italia.

«Con queste iniziative – spiegano le donne della Camera del lavoro di Imola – la Cgil, da sempre impegnata nella difesa dei diritti delle donne, vuole sottolineare che il dramma della violenza nei loro confronti deve essere all’evidenza di tutti ogni giorno e nessuno dovrebbe abbassare lo sguardo o voltarsi dall’altra parte. Si contano già 97 femminicidi nel 2016, sono stati 116 nel 2015, 110 nel 2014: donne uccise per mano mariti, conviventi, fidanzati o familiari violenti. Una vera e propria strage che va fermata. E’ un dovere di tutte e tutti battersi per impedire che continui questo massacro, affinché le donne denuncino le violenze fisiche, psicologiche e sessuali che subiscono quotidianamente».