Lettera aperta del Coordinamento precari Flc-Cgil di Imola ai candidati al Parlamento

Gentili candidati al Parlamento,

nel 2010 la Commissione Europea ha diffuso una comunicazione in cui sono state delineate le strategie dell’Unione per il decennio successivo nella consapevolezza che la formazione e l’educazione sia il canale attraverso il quale realizzare un’economia basata sulla conoscenza, più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e competitiva, con un alto tasso di occupazione e che favorisca la coesione sociale.

Formazione e scuola, quindi, per uscire dalla crisi. Come operatori della scuola, genitori e cittadini che desiderano vivere, lavorare e crescere nell’economia sopra descritta, chiediamo ad ognuno di voi quale sia la risposta dalla vostra agenda politica. Essendo il mondo della scuola, università e ricerca da troppo tempo strapazzato tra slogan e stereotipi (oltre che malamente governato a causa delle tante questioni aperte e normative “bucate”), abbiamo individuato alcune questioni precise sulle quali desideriamo ascoltare la vostra risposta.

LA SCUOLA: GESTIONE DELL’AUTONOMIA

La scuola dell’autonomia deve redigere un piano dell’offerta formativa. A questo piano concorrono progetti e attività extra-scolastiche che ampliano le opportunità formative. Il ministero si impegna a dotare ogni scuola di un fondo per questi progetti (FIS). Una pre-intesa di Dicembre sembra volere decurtare questo fondo di oltre il 30% per pagare, a quei lavoratori che ne hanno maturato il diritto, lo scatto d’anzianità per il 2012. L’autonomia ha bisogno di risorse: come può una scuola garantire la stessa qualità con il 30% in meno di risorse? Quali azioni intendete adottare affinché ogni scuola possa avere innanzitutto le risorse finanziarie per offrire un servizio di qualità e gestirsi davvero in autonomia?

INSEGNANTI DI QUALITA’

La perdita di 130.000 operatori della scuola negli ultimi 5 anni ha segnato una minore possibilità di costruire il progetto didattico sull’alunno costringendo sempre di più la scuola verso il solo modello di lezione frontale. Sono andate altresì perse le competenze e le energie di una generazione di giovani insegnanti che volentieri si sarebbe messa in gioco: i più fortunati lavorano ora con incarichi a tempo determinato, gli altri sono rimasti fuori dalla scuola. Il reclutamento degli insegnanti è stato un grande tormentone negli ultimi anni, ma quello che si è sempre nascosto sotto il tappeto è che, se da un lato le scuole piagono per la mancanza d’organico e anelano alla continuità didattica degli insegnanti con incarico temporaneo, dall’altro nessuno sa come gestire il percorso di reclutamento del personale docente. Quali sono le proposte della vostra agenda per dare alle scuole il personale necessario e garantire una forma di reclutamento trasparente e non soggetta ad alcun clientelismo? Pensate si possano mettere sullo stesso piano docenti che da anni lavorano nelle nostre scuole con chi, formato ad ottimi livelli, proviene da altre carriere lavorative?

Abbiamo subito negli ultimi quindici anni “riforme epocali” a cui abbiamo cercato di fronteggiare faticosamente, e con sempre meno risorse. Non abbiamo bisogno di altri sconvolgimenti e abbiamo imparato che facili slogan non portano nulla: aspettiamo quindi di poter conoscere i dettagli della vostra agenda in merito alle questioni qui sopra.

Cordialmente,

Coordinamento Precari Flc-Cgil Imola

Mirella Collina, segretaria Flc-Cgil Imola