Flc Cgil Imola: «Valorizzare il personale della Scuola che ogni giorno difende questo bene comune»

Il “Manifesto per la Scuola” si incardina nel percorso che la Flc-Cgil, unitariamente, ha predisposto con l’obiettivo di giungere alla sigla del primo Contratto Nazionale dell’Istruzione e Ricerca, non solo coinvolgendo il più possibile tutto il personale con assemblee capillari in tutti gli istituti, ma anche cercando di sensibilizzare tutti i cittadini verso quale modello di istruzione ci si ispira.

Leggendone i contenuti, così importanti e portanti, abbiamo immaginato come poterli diffondere oltre le assemblee e quale strumento migliore a questo scopo se non i social network? Così è nata l’idea di un breve video, che potete trovare sulla pagina Facebook della Cgil di Imola, al quale hanno collaborato la Rsu ed il personale dell’Istituto Comprensivo di Borgo Tossignano, compresa la Dirigente Scolastica, la professoressa Grazia Grassi che ringraziamo.

Abbiamo individuato l’istituto di Borgo Tossignano, fra le varie realtà della nostra zona, poiché rispondente a diverse caratteristiche illustrate nel Manifesto:

– l’inclusività, sia dei bambini nati in Italia come seconde o terze generazioni, ma anche delle loro famiglie. La presenza è abbastanza importante, infatti la media è del 24,6% della popolazione scolastica, con picchi del 40%;

– l’integrazione degli alunni con disabilità fisica o diversità di apprendimento, là dove non ci sono tante opportunità predisposte dagli enti locali;

– l’essere punto di aggregazione sociale e culturale nelle aree rurali, infatti il comprensivo si sviluppa su 4 Comuni: Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice e Castel del Rio, raggiungendo anche la frazione di Sassoleone, con un’estensione importante nella vallata del Santerno.

Riteniamo che le responsabilità di un sistema scolastico che non funziona siano da attribuire a chi ha pensato che una legge con un articolo solo e 10 decreti delegati facessero la differenza, al contrario hanno ulteriormente appesantito una struttura che subisce e non riesce più a reagire. Lo abbiamo visto anche quest’anno nella formazione degli organici sia docenti che del personale ausiliario, ancora in larga parte precario ma indispensabile: non garantisce continuità di insegnamento, le segreterie sono al collasso (poco personale che deve gestire anche altro, ad esempio la campagna vaccinale); i collaboratori scolastici non sono numericamente sufficienti a sopperire a tutte le richieste di apertura delle scuole oltre l’orario di insegnamento ed inoltre vivono grandi difficoltà anche con le attività di supporto agli alunni disabili.

Il Contratto Nazionale dell’istruzione e Ricerca raccoglie la sfida e l’impegno di far riconoscere il valore, la professionalità e l’abnegazione di tutta la comunità educante, dai docenti di ogni ordine e grado al personale educativo, alle segreterie delle scuole ed ai collaboratori scolastici che sono, da ormai 10 anni, in prima linea, tutti i giorni, mentre lo Stato li ha troppo banalmente ma strumentalmente individuati come parte “poco produttiva” della filiera dell’insegnamento.

Che lo Stato non dia giusto valore a quanti operano per migliorare l’istruzione dei suoi cittadini è chiaro anche da quanto viene riconosciuto economicamente per l’aumento salariale nella Legge di Stabilità: 85 euro lordi medi mensili dopo 9 anni di vacanza contrattuale sono solo un punto dal quale partire. Come Flc-Cgil rivendichiamo sin da ora maggiori risorse.

Ecco perché sabato 18 novembre siamo davanti alle scuole del comprensivo di Borgo Tossignano a consegnare il Manifesto e a divulgarlo ai cittadini.

Alessandra Loreti

Segretaria generale Flc Cgil Imola