Susanna Camusso confermata alla guida della Cgil

camusso

Susanna Camusso

Il nuovo comitato direttivo della Cgil, appena eletto dal XVII congresso, ha confermato Susanna Camusso alla guida del sindacato di Corso d’Italia. Su 151 aventi diritto, votanti 143, 105 sì, 36 no, astenuti due. E’ l’ultimo atto dell’assise che si è svolta dal 6 all’8 maggio al Palacongressi di Rimini alla presenza di oltre 900 delegati.

“Un piano straordinario di investimenti produttivi, sostenuto anche dalla finanza pubblica, per intraprendere la via della crescita, dello sviluppo e di un rinnovato welfare per offrire nuove prospettive di lavoro e di occupazione”. Il tutto nella linea del Piano del Lavoro della Cgil, “asse strategico della sua iniziativa, nel quale sono indicate le linee innovative di intervento necessarie per confermare l’Italia come un grande paese a vocazione industriale e manifatturiere, chiamando a raccolta tutte le risorse pubbliche e private disponibili”. Così recita il documento conclusivo del XVII congresso nazionale della Cgil ‘Il lavoro decide il futuro’ approvato dai delegati dell’assemblea congressuale con 615 voti mentre 92 voti sono andati al documento con primi firmatari Maurizio Landini, Domenico Moccia e Nicola Nicolosi, e 19 al documento con primo firmatario Sergio Bellavita.

Il 17° congresso, come si legge nell’incipt del documento firmato da Susanna Camusso, “approva la relazione e le conclusioni del segretario generale e assume il dibattito. I contenuti della premessa e le azioni del documento congressuale ‘Il lavoro decide il futuro’ sono parte integrante” del documento approvato. Nel testo si legge inoltre che è “in corso un tentativo volto a ridimensionare il ruolo dei soggetti della rappresentanza sociale. Si tratta di un atto di conservazione e di indebolimento dei livelli di democrazia e partecipazione nel Paese, tanto più sbagliato, a maggior ragione di fronte alle discutibili ipotesi di riforme istituzionali attualmente in discussione, in quanto la Cgil non ha mai fatto venire meno la spinta al cambiamento. Pur nella condizione di pesante crisi abbiamo difeso il lavoro”. Per la Cgil, inoltre, “la contrattazione è la condizione imprescindibile per rafforzare il ruolo negoziale e di soggetto confederale e generale della Cgil, nei luoghi di lavoro e nel territorio. Con i governi intendiamo confrontarci e contrattare, in quanto portatori di interessi generali fondamentali per il Paese”.

Il sindacato di corso d’Italia rilancia “la propria contrattazione nei luoghi di lavoro e nel territorio. Una contrattazione fondata sull’inclusione, cioè sulla possibilità che tutti i soggetti del mondo del lavoro possano avere diritti e opportunità di crescita sociale e civile, sui diritti di genere, su una contrattazione sociale e territoriale quale luogo di relazione fondamentale tra diritte del lavoro e di cittadinanza e di lotta alla povertà e all’esclusione sociale”. Contrattare a partire dalle figure più deboli del mercato del lavoro, insieme ad “una iniziativa vertenziale sul tema degli appalti”. Quanto alle pensioni, nel documento approvato si legge: “La Cgil rivendica una profonda revisione delle attuali norme, attraverso un nuovo sistema pensionistico basato sulla flessibilità e la libertà di scelta delle persone, sulle condizioni effettive e gravose del lavoro svolto, sul riconoscimento dei tempi dedicati al lavoro di cura, alla formazione e alla riqualificazione delle persone”. Sulla base di questi principi, “la Cgil propone a Cisl e Uil una piattaforma rivendicativa da portale alla consultazione dei lavoratori e dei pensionati e al confronto con il governo”. Circa l’intervento del governo sull’Irpef, si precisa che “va collocato in una riforma complessiva del sistema, per un riequilibrio tra i redditi fondato sull’effettiva progressività e redistribuzione. A tal fine, sono necessarie la tassazione sul patrimonio e sulle transazioni finanziarie, la lotta all’evasione e all’elusione fiscale, agli sprechi, alle inefficienze”.

Sul tema lavoro, la Cgil sostiene che gli interventi del governo “continuano a perseguire una via che si è dimostrata inefficace e per molti versi fallimentare” mentre il futuro riordino legislativo “deve favorire e incentivare il lavoro stabile e qualificato e definire i diritti universali per tutte le tipologie di rapporto di lavoro”. Inoltre la proposta della Cgil di riforma degli ammortizzatori sociali “costituisce una garanzia di sostegno al reddito per l’insieme dei lavoratori a prescindere dal loro rapporto di lavoro subordinato o parasubordinato, nelle fasi di inoccupazione e sospensione dei rapporti di lavoro, con l’estensione della contribuzione per imprese e lavoratori”. Infine, un passaggio sul Testo Unico, e sui recenti accordi interconfederali, che, si legge nel documento, “devono diventare prassi dell’insieme della Cgil. Il diritto di definire piattaforme e approvare accordi da parte dei lavoratori rappresenta un significativo avanzamento democratico nella storia del sindacato confederale e pone una reale barriera contro la deriva degli accordi separati. La fase dei prossimi rinnovi contrattuali sarà determinante per l’applicazione delle norme: per questo, tutta la Cgil è impegnata affinché vi sia uno stretto e democratico rapporto tra categorie e confederazione. Presupposto fondamentale è il rafforzamento della presenza in ogni luogo di lavoro delle Rsu e l’aumento degli iscritti e delle iscritte alla Cgil, oltre che l’estensione a tutti i settori delle regole in materia di democrazia e rappresentanza”. Ultimo punto del documento legato all’organizzazione. “Esserci e contare nei luoghi di lavoro e nel territorio è la sfida della Cgil per i prossimi anni. Anche per questo è necessario un processo di reinsediamento confederale, che faccia del territorio il luogo centrale della propria azione contrattuale e di tutela collettiva ed individuale, da cui consegue un ripensamento della struttura organizzativa, oltre che un rinnovamento anche generazionale dei gruppi dirigenti, che coniughi esperienza e capacità di interpretare i cambiamenti. Il XVII Congresso impegna il Comitato direttivo eletto a svolgere entro il 2015 la Conferenza d’Organizzazione”.