Silenzio assordante sul destino dei lavoratori della CNH

Tra 6 mesi terminano i due anni di cassa integrazione straordinaria per gli attuali 94 lavoratori della CNH con l’unica prospettiva certa del licenziamento.

Da giugno scorso FIM FIOM UILM territoriali chiedono la convocazione del tavolo ministeriale e un incontro con la regione Emilia Romagna in merito al progetto di reindustrializzazione del sito senza aver ricevuto ancora formali risposte.

FIM FIOM UILM territoriali nei giorni scorsi hanno nuovamente richiesto, formalmente, al Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico la convocazione urgente del tavolo ministeriale riguardante le prospettive dello stabilimento imolese della CNH. L’incontro era stato concordato nel mese di aprile 2012 al tavolo ministeriale con la Regione e lo stesso Ministro per luglio, ma mai convocato e realizzato.

FIM FIOM UILM hanno sollecitato ulteriormente anche un incontro con la Regione Emilia Romagna per un aggiornamento sulla concretizzazione del progetto elaborato dalla stessa regione, in collaborazione con Aster, in merito alla reindustrializzazione del sito per la produzione di veicoli elettrici. Inoltre si chiede all’Assessore regionale Muzzarelli di farsi promotore della convocazione del tavolo ministeriale.

Per Fim Fiom Uilm è necessario l’impegno di tutte le istituzioni a partire dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione per far fronte al periodo successivo l’aprile 2013 con la necessità di ulteriori ammortizzatori sociali e per dare una risposta alla riconversione industriale dello stabilimento imolese finalizzata a garantire una ricollocazione dei lavoratori attualmente in cassa integrazione e sempre più vicini al licenziamento.

FIM FIOM UILM convocano per sabato 10 novembre alle ore 10.00 presso la Camera del Lavoro di Imola un’assemblea aperta con le Lavoratrici e i Lavoratori della CNH per valutare e decidere le iniziative da intraprendere visto l’assordante silenzio in merito alla vertenza.

 

FIM-CISL Montebugnoli Marzia

FIOM-CGIL Pedini Stefano

UILM-UIL Liverani Paolo

 

Imola, 27 ottobre 2012