Rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il settore dell’artigianato

Dopo tredici anni è stato rinnovato, il 16 giugno scorso, il Contratto Nazionale di lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane metalmeccaniche in maniera completa, dal punto di vista economico che normativo, mentre negli anni precedenti erano stati siglati solo degli accordi meramente economici.

L’intesa arriva dopo una lunga trattativa e nel perdurare della crisi che ancora attanaglia il paese.

 

«Esprimiamo un giudizio positivo sull’accordo, soddisfacente sul piano normativo e in modo particolare per quanto concerne le relazioni sindacali – afferma Stefano Baldin della Fiom imolese –. Sono state discusse e accolte dalla controparte molte delle richieste della piattaforma presentata dalla Fiom, in cui non vi era alcun riferimento all’accordo separato sul modello contrattuale firmato solo da Cisl e Uil insieme alle associazioni artigiane, che introduceva deroghe negative al Contratto nazionale. Questo dimostra la natura contrattualista del sindacato dei metalmeccanici della Cgil, tesa a migliorare le condizioni dei lavoratori in modo particolare in un momento come questo di forte incertezza nel mercato del lavoro. Questo contratto – conclude Baldin – dimostra ancora una volta che la via maestra nel mercato del lavoro non può essere l’abbassamento del costo del lavoro attraverso il contenimento delle buste paga e dei diritti dei lavoratori».

 

Nel dettaglio il Contratto Nazionale firmato unitariamente da tutti i sindacati:

  • copre il periodo 2010/2012
  • non contiene alcun riferimento all’accordo separato
  • unifica, come richiesto nella piattaforma Fiom, il CCNL metalmeccanico con quello dei dipendenti odontotecnici e orafi-argentieri
  • prevede un incremento salariale pari a 86 euro al 5° livello (7,1 %), superiore di 2 punti al valore IPCA proposto dalle associazioni artigiane sulla base dell modello contrattuale separato non sottoscritto dalla CGIL
  • viene esplicitato in maniera chiara che solo il presente contratto ha durata triennale, questo significa che non incide sulla durata dei futuri contratti
  • su nostra richiesta viene esplicitamente riportato in capo al Contratto Nazionale la titolarità del capitolo “orario di lavoro”
  • viene, dopo anni di rifiuto da parte della associazioni artigiane, normato l’apprendistato professionalizzante che migliora in maniera significativa l’aspetto economico dei lavoratori apprendisti
  • per gli apprendisti viene parificato il trattamento di malattia e infortunio a quello degli operai e impiegati
  • viene definito, come richiesto, un percorso che porti alla contrattualizzazione dell’anticipo del trattamento di infortunio sul lavoro erogato ai lavoratori da parte delle imprese
  • inoltre viene respinta ogni richiesta tesa ad aumentare la precarizzazione nel mercato del lavoro
  • la vertenza si è misurata con le intese unitarie interconfederali in merito alla bilateralità e alla sanità integrativa che hanno rinviato alla contrattualizzazione da parte delle categorie.