Berco, continua la protesta contro i licenziamenti e il rischio chiusura: anche oggi sciopero per l’intera giornata e presidio davanti allo stabilimento di Sasso Morelli

Continua la protesta, iniziata ieri (lunedì 13 maggio) con uno sciopero di 8 ore, davanti ai cancelli della Berco (gruppo ThyssenKrupp) da parte dei lavoratori contro l’avvio unilaterale delle procedure di licenziamento negli stabilimenti italiani per 611 lavoratori, di cui 11 in quello di Sasso Morelli che occupa 33 persone. Davanti al sito produttivo della frazione imolese, anche questa mattina, i lavoratori hanno organizzato un presidio spontaneo, in concomitanza con un altro sciopero di 8 ore.

«Questi licenziamenti rappresentano l’anticamera della chiusura dello stabilimento di Sasso Morelli – afferma Stefano Pedini, segretario generale della Fiom-Cgil -, che verrebbe privato delle lavorazioni specializzate che lo caratterizzano, lavorazioni che l’azienda è intenzionata a trasferire nel sito di Copparo. Ci opponiamo fermamente a questa eventualità, anche perché i lavoratori di Sasso Morelli possono ancora usufruire di tutti gli ammortizzatori previsti, a partire dalla cassa integrazione ordinaria che stanno attualmente utilizzando».