BERCO avvia unilateralmente i licenziamenti: a rischio occupazione e stabilimento di Sasso Morelli

BERCO (del gruppo ThyssenKrupp) nei giorni scorsi ha formalmente avviato, unilateralmente, le procedure di licenziamento negli stabilimenti che ha in Italia, di cui 11 per lo stabilimento di Sasso Morelli che attualmente occupa 33 dipendenti.

«E’ chiaro che questi licenziamenti mettono a rischio occupazione e l’esistenza stessa di tutto lo stabilimento con il rischio di veder trasferite tutte le attività verso Copparo con un’evidente perdita per il nostro territorio di ulteriori posti di lavoro, professionalità e competenze nel settore meccanico – commenta Stefano Pedini, segretario della Fiom di Imola – Infatti, secondo i piani aziendali si intendono ridurre significativamente le attività svolte nello stabilimento imolese prevedendo di specializzare lo stabilimento di Copparo (Fe). Questo comporta per lo stabilimento di Sasso Morelli la cancellazione delle lavorazioni meccaniche, le aree di saldatura robotizzata, l’ufficio tecnico/qualità: il primo passo verso la chiusura. E’ inaccettabile licenziare quando si hanno ancora a disposizione, come nel caso del nostro stabilimento, tutti gli ammortizzatori sociali a partire dalla cassa integrazione ordinaria che si sta attualmente utilizzando. Ricevuta la comunicazione dei licenziamenti, abbiamo svolto immediatamente un’assemblea venerdì pomeriggio (10 maggio), proclamando 1 ora di sciopero, nella quale si è deciso proseguire la mobilitazione contro i licenziamenti proclamando 20 ore di sciopero da svolgere nei prossimi giorni».