600 esuberi alla Berco: sciopero di 8 ore lunedì 8 aprile

Il 3 aprile il coordinamento delle Rsu della Berco Spa (controllata ThyssenKrupp), tra cui quelle imolesi, assieme ai segretari territoriali dei sindacati di categoria, hanno incontrato la nuova dirigenza dell’azienda che ha annunciato l’esubero di 611 lavoratori, la chiusura dello stabilimento di Busano Canavese (Torino), l’esternalizzazione di attività e la rinegoziazione degli attuali accordi aziendali. Decisioni motivate dal calo del 13% dei volumi produttivi per il 2013 rispetto all’anno precedente.

Una situazione di crisi che è stata discussa oggi, venerdì 5 aprile, in Regione alla presenta dell’assessore alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli.

Per le organizzazioni sindacali e le Rsu si tratta di un piano inaccettabile contro cui è stato proclamato uno sciopero di 8 ore per lunedì 8 aprile, che interesserà tutti i circa 2.600 dipendenti del gruppo e quindi anche i 36 dello stabilimento di Sasso Morelli.

I sindacati hanno ribadito all’azienda che la condizione indispensabile per dare continuità produttiva ed occupazionale agli stabilimenti del gruppo è l’elaborazione di un piano industriale per il recupero delle quote di mercato perse, finalizzato quindi all’aumento dei volumi produttivi. A tal fine hanno chiesto con forza l’attivazione di contratti di solidarietà, in alternativa ai licenziamenti.

«Siamo molto preoccupati rispetto a quanto è stato annunciato dall’azienda – dichiara Stefano Pedini, segretario generale della Fiom-Cgil di Imola -. Se si intende ridurre ulteriormente l’organico presente a Sasso Morelli, allora è a rischio la tenuta dello stabilimento stesso, dove oggi si sta facendo ricorso alla cassa integrazione. Tre anni fa il nostro territorio ha perso uno dei due stabilimenti Berco, quello di Imola. Oggi ci troviamo a difendere anche quello di Sasso Morelli, che ha delle specificità non presenti altri stabilimenti e può contare sulle competenze e la professionalità dei suoi dipendenti. Assieme alle Rsu abbiamo chiesto un incontro anche alle istituzioni locali per informarle del piano che l’azienda intende attuare ed essere pronti a difendere l’occupazione sul nostro territorio».