52 lavoratori Cnh licenziati dal 1° maggio: nessuna risposta sulla cassa in deroga

Il 17 e 18 maggio si sono svolti due incontri, tra sindacati, Cnh, Regione e Comune di Imola per discutere delle prospettive dello stabilimento di Imola e del futuro occupazione dei 52 lavoratori che risultano ancora dipendenti dell’azienda controllata da Fiat.

«A partire dal 1° maggio Cnh licenzierà tutti i lavoratori se non sarà attivata la cassa integrazione in deroga – afferma Stefano Pedini, segretario generale della Fiom di Imola – come richiesto dalla Fiom già da diversi mesi. Su questo la Regione, ignorando la nostra esplicita richiesta, nel corso dei due incontri non ha dato alcuna risposta, come invece ci aspettavamo, visto che aveva più volte dichiarato che ulteriori ammortizzatori sociali erano possibili. La Fiom pertanto continua a chiedere alla Regione e alla Cnh di attivarsi rapidamente per far ottenere ai 52 dipendenti rimasti il prolungamento della cassa entro il 30 aprile».

All’incontro del 17 aprile la Fiom è stata informata dalla Regione e dalla Cnh che vi sarebbe un imprenditore interessato ad una porzione dello stabilimento di via Selice al fine di realizzarvi un progetto già finanziato dalla Regione e che potrebbe quindi rioccupare una parte dei lavoratori. «Alla luce di questa possibilità – commenta Pedini – ancor più è incomprensibile la mancata attivazione di ulteriori ammortizzatori sociali. Con i licenziamenti morirà definitivamente l’impegno del Ministero dello Sviluppo economico, d’intesa con Regione, Provincia e Comune, e la partecipazione di Cnh Fiat, sancito nel 2009 in sede ministeriale, di individuare diverse soluzioni industriali per il sito di Imola. La Fiom continua a ritenere che si debba scongiurare questo epilogo».