Assemblea su amianto e malattie correlate, HERA non autorizza lo svolgimento in azienda

Assemblea su amianto 19 dicembre nella sede Cgil Imola

Il 19 dicembre si è svolta, alla Camera del Lavoro di Imola, un’assemblea dei dipendenti ed ex-dipendenti del gruppo Hera. Il tema all’ordine del giorno era l’amianto e le malattie correlate, assemblea dedicata a chi, negli anni precedenti all’entrata in vigore della legge del 1992 (con cui è stato messo al bando l’utilizzo dell’amianto), “potrebbe” essere stato esposto.

All’assemblea erano presenti Andrea Caselli presidente dell’associazione Afeva (associazione familiari e vittime amianto), un medico competente in materia che collabora con l’associazione ed una volontaria che si occupa dell’aspetto previdenziale.

L’assemblea, come dicevamo, si è svolta nella sede della Cgil, e non, come sarebbe stato auspicabile e logico nei locali di Hera Spa, a seguito della mancata autorizzazione dell’azienda a concedere il permesso per far entrare nei suoi locali ex dipendenti e persone che non sono funzionari sindacali. Autorizzazione negata dalla direzione del personale adducendo come motivazione la conflittualità di tipo sindacale in atto in questo momento tra Hera e la Filctem-Cgil di tutti i territori dell’Emilia Romagna.

Riteniamo incomprensibile ed inaccettabile la posizione assunta dall’azienda che dovrebbe essere la prima a preoccuparsi del benessere fisico dei propri dipendenti ed ex-dipendenti ed essere anche in grado di scindere la vertenzialità sindacale dalle problematiche legate alla salute.

La vertenza tra Hera e Filctem Cgil trae origine dall’atto unilaterale di comando nei confronti di alcuni lavoratori di “Reti Gas” e “Reti Acquedotto”, che comporta modifiche radicali alle modalità operative nello svolgere le attività programmate ordinarie di conduzione e manutenzione, in particolare imponendo agli operatori l’utilizzo dell’automezzo aziendale per recarsi direttamente sul primo luogo di intervento (spostato ogni giorno) partendo dalla propria residenza-domicilio e imponendo l’utilizzo di un “timbratore” portatile con l’obbligo di marcare l’orario di arrivo sul primo luogo di intervento, da dove l’azienda arbitrariamente dichiara che decorrerà l’inizio dell’orario di lavoro giornaliero, nonché quello di uscita sull’ultimo luogo d’intervento, dove terminerà l’orario, attraverso una nuova modalità di rilevazione della presenza con uno strumento di localizzazione geografico (GPS). Questo atto ridefinisce in modo unilaterale la nozione di “orario di lavoro effettivo” alterando l’organizzazione dei tempi di tempi di vita e di lavoro dei dipendenti.
Per questo motivo la Filctem ne ha chiesto formalmente il ritiro e le parti sono state convocate per un tentativo di conciliazione, tentativo fallito lo scorso 26 ottobre per diretta responsabilità aziendale che non si è presentata dinanzi al Prefetto.
La Filctem ha pertanto proceduto alla proclamazione dello stato di agitazione e al blocco degli straordinari fino a febbraio nei territori in cui opera la società.

Segreteria Filctem Cgil – Imola
Rsu Cgil Hera