Studi professionali, rinnovato il contratto

E’ stato raggiunto l’accordo per il rinnovo triennale del contratto degli studi professionali, scaduto un anno fa, che riguarda oltre un milione lavoratori subordinati e quattrocentomila tra praticanti e partite Iva, impiegati negli studi di avvocati, notai, commercialisti, medici, dentisti, ingegneri, architetti, laboratori analisi, consulenti del lavoro. È giunta così a conclusione la lunga trattativa iniziata lo scorso autunno. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno siglato il 27 settembre l’intesa con Confprofessioni, che prevede un aumento salariale previsto per il prossimo triennio di 87,50 euro al terzo livello.

Sulla parte normativa è stata estesa la sfera di applicazione del contratto agli apprendisti e, per i praticanti/stagisti del settore è stato definito il criterio del giusto compenso che verrà successivamente individuato. Sul welfare contrattuale è stato aumentato l’importo del contributo alla cassa di assistenza sanitaria integrativa Cadiprof a carico del datore di lavoro, sono state estese le norme riferite al welfare anche alle figure professionali cosiddette non regolamentate ed è stata valorizzata l’attività del fondo interprofessionale per la formazione continua Fondoprofessioni. L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

«Questo accordo – sostiene Sonia Bracone, segretaria generale della Filcams Cgil – garantisce più tutele contrattuali e maggiori opportunità di crescita professionale ai tanti giovani che lavorano in questo settore fortemente polverizzato, attraverso un rafforzamento e un’estensione dei diritti e della rappresentanza sindacale».