Violenza sulle donne, incontro martedì 30 ottobre alla Cgil

Martedì 30 ottobre, alle ore 20, nella sede della Cgil di Imola (sala Ilaria Alpi, primo piano, via Emilia 44) si terrà l’incontro-dibattito “Violenza sulle donne: ONU chiama Italia. Quali le responsabilità delle istituzioni?”.

L’iniziativa, organizzata da Trama di terre, Udi, Cgil Imola, Coordinamento donne Spi-Cgil e Casa delle donne per non subire violenza, ha il patrocino della piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni Cedaw” (XXX anniversario della Convenzione per l’eliminazione delle discriminazioni contro le donne).

La piattaforma “30 anni CEDAW: Lavori in corsa” è stata creata nel 2009 in occasione del XXX anniversario della CEDAW (Convenzione per l’eliminazione delle discriminazioni contro le donne) e raggruppa associazioni e singole donne che svolgono attività di ricerca, formazione e promozione dei diritti delle donne e dell’uguaglianza di genere in Italia e nella cooperazione internazionale.

Quando nel dicembre 2009 il Governo italiano ha presentato il suo VI Rapporto Periodico al Comitato ONU per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna, alcune realtà aderenti alla Piattaforma hanno promosso l’elaborazione di un Rapporto Ombra per evidenziare gli aspetti critici del sistema di tutela contro le discriminazioni di genere in Italia.

Lo scopo della serata del 30 ottobre sarà la presentazione di questo Rapporto Ombra, un importante mezzo di controinformazione offerto alla società civile e al contempo una testimonianza delle principali sfide affrontate dalle donne in Italia nella lotta per l’autodeterminazione e per il godimento dei diritti fondamentali.

All’incontro interverranno Barbara Spinelli, avvocata e autrice di “Femminicidio. Dalla denuncia sociale al riconoscimento giuridico internazionale” (FrancoAngeli, 2008) e Cristina Karadole, Casa delle donne per non subire violenza Onlus (Bologna). Coordina Giancarla Codrignani, giornalista.

L’evento aprirà il percorso “Violenza sulle donne: chi fa cosa e quando?” all’interno della rassegna “Far vivere i diritti delle donne”.