Scuola, ridotte le risorse per le pulizie. Supplenti ancora senza stipendio

FLCLa decisione del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri dell’Istruzione e dell’Economia di sospendere la restituzione degli scatti di anzianità, per docenti e Ata (150 euro), e delle somme legittimamente percepite dagli Ata per aver svolto un lavoro aggiuntivo a beneficio del funzionamento della scuola e degli alunni dall’1 settembre 2011 al 31 agosto 2013, sono un risultato importante delle azioni della Flc-Cgil, ma non rappresenta la soluzione del problema.

«Siamo alla follia – sostiene Mirella Collina, segretaria generale Flc Imola -. Il personale della scuola si troverà nel mese di gennaio con due cedolini: il primo con la trattenuta degli scatti di anzianità e la seconda busta paga (23 gennaio) con il reintegro delle somme trattenute! E’ innanzitutto necessario ripristinare gli scatti 2012-2013 e le posizioni economiche, previste dal contratto nazionale, anche per il futuro, con fondi aggiuntivi senza attingere ulteriormente dalle risorse del Mof (Miglioramento offerta formativa). La Flc-Cgil non sottoscriverà alcuna intesa che preveda l’utilizzo del Mof per pagare gli scatti di anzianità perché intende difendere la qualità dell’offerta formativa e la contrattazione decentrata. Infatti c’è il rischio che il Fondo d’istituto scolastico, già ridotto in seguito ad un precedente accordo sottoscritto nello scorso anno scolastico dalle altre sigle sindacali, non dalla Flc, venga ulteriormente decurtato per impegnare le risorse su diritti acquisiti, ovvero gli scatti di anzianità 2012-2013».

Oltre alla questione degli scatti e al blocco dei rinnovi contrattuali, per la Flc vi sono purtroppo problemi altrettanto gravi ancora irrisolti. I supplenti sono ancora in attesa del pagamento dello stipendio (nella maggior parte dei casi a partire dallo scorso novembre) e delle ferie non usufruite nell’anno scolastico precedente.

«Dopo vari rinvii – spiega Collina -, il Miur ha assicurato un’emissione speciale entro il 15 gennaio con la quale le scuole dovrebbero riuscire a sanare tutti i pagamenti, ma visti i precedenti il condizionale è d’obbligo. L’altro problema urgente riguarda la riduzione delle risorse stanziate per le ditte appaltatrici che si occupano della pulizia delle scuole. La probabile riduzione dell’orario di lavoro del personale coinvolto, che si attuerà anche sul nostro territorio, non solo produrrà pesanti conseguenze per i lavoratori, ma determinerà il peggioramento delle condizioni igieniche delle scuole. Siamo in corso di verifica nei singoli Istituti anche se dopo il nostro intervento il Miur ha stabilito per gennaio e febbraio, gli stessi finanziamenti del 2013. Per tutti questi motivi – conclude Collina – la Flc-Cgil continuerà a mobilitarsi, per opporsi ad un ulteriore scempio, a suon di decreti che si contraddicono tra loro, contro la scuola pubblica, di cui fanno le spese studenti, personale e famiglie».