Scuola dell’infanzia in appalto: «Siete ancora in tempo per ripensarci!»

scuola_infanziaNell’incontro dello scorso 21 luglio con l’Amministrazione comunale di Imola abbiamo ribadito la necessità di sospendere l’appalto della sezione dell’infanzia Zolino e chiesto di attivare le procedure per l’assunzione tramite concorso di 5 docenti della scuola dell’infanzia nel 2015 e 4 amministrativi e 3 docenti nel 2016. L’Amministrazione si è presa il tempo necessario per poter portare la nostra proposta in Giunta per la discussione.

Ieri abbiamo ricevuto una comunicazione da parte dell’Amministrazione in cui dichiara che «al momento non ritiene di dover sospendere il procedimento di acquisizione di servizi esterni già in essere, in quanto ritenuto necessario al fine della gestione dei servizi all’infanzia a partire da settembre», ma che è disponibile a discutere dell’attivazione di procedure concorsuali in sede di modifica del piano occupazionale 2015.

Come Sindacati continuiamo a sostenere che il procedimento di esternalizzazione deve essere sospeso proprio alla luce di quanto si sta definendo a livello nazionale. Il decreto Enti locali, in sede di conversione, ha subito una modifica sostanziale, approvata all’unanimità in commissione e promossa anche dal Pd, che mette i Comuni nella condizione di poter assumere, nel rispetto della normativa vigente, il personale educativo e docente, attivando anche nuove procedure concorsuali.

Il Senato ha già approvato, l’ultimo passaggio è alla Camera, ma è ormai ben chiaro che il Parlamento, questo Governo, e quindi il Pd che ne è il partito politico maggioritario, hanno preciso l’obiettivo di andare a completare gli organici con assunzioni di personale docente pubblico e non di smantellare i servizi educativi per l’infanzia a gestione comunale.

Ma stiamo parlando dello stesso Pd che governa anche Imola? Vogliamo ricordare agli Amministratori locali che stabilizzare i dipendenti con assunzioni a tempo indeterminato è sempre stato un vanto per chi ha governato in passato questa città e in alcuni anni, proprio per questo, si è proceduto ad assunzioni e stabilizzazioni fino al limite del possibile. E’ nostro compito spiegare ai cittadini che, anche ricorrendo a lavoro interinale o ad appalti, il costo per il Comune rimane invariato anche perché le spese per le utenze, le pulizie, il materiale didattico e le manutenzioni restano in capo al Comune. Anzi, calcolando il 22% di IVA sulle fatture mensili, probabilmente tenderà ad aumentare.

Sono questi i motivi che ci portano a chiedere agli amministratori imolesi, ancora e con forza, di ripensarci, dimostrando così di avere a cuore i servizi comunali e la loro storia. Il tempo per invertire la rotta c’è… se non viene perso ad aspettare che passi agosto.

Mirella Collina (Cgil Imola)

Stefano Franceschelli (Cisl Città metropolitana)

Attilio Mazzanti – Marina Giambi (CSA Federazione Territoriale Imolese)