Il lavoro non è una merce: sciopero generale territoriale venerdì 20 aprile

Le iniziative della Cgil hanno costretto il Governo a fare un passo indietro sull’art. 18, ma questo non basta. La mobilitazione continua per:

– contrastare i licenziamenti facili: sull’articolo 18 occorre eliminare le ambiguità perchè sia garantita trasparenza per il reintegro nei casi di licenziamenti ingiustificati;

– modificare la riforma del lavoro sugli ammortizzatori sociali tagliati dal Governo e contrastare la precarietà dei giovani e dei licenziamenti per crisi. Il Governo aveva annunciato che avrebbe ridotto la precarietà, ma con la riforma proposta continueranno ad esserci tutte le 46 tipologie contrattuali precarie. La nuova indennità di disoccupazione esclude molti precari: contratti a progetto, co.co.co, partite Iva, assegnisti di ricerca continueranno a non aver diritto all’assegno di disoccupazione;

– ridurre la pressione fiscale sui lavoratori e sui pensionati, più equità e meno privilegi;

– modificare la riforma delle pensioni;

– modificare la legge sulle liberalizzazioni degli orari degli esercizi commerciali.

Per queste ragioni la Cgil di Imola conferma lo sciopero generale territoriale  per venerdì 20 aprile di 4 ore (per i turnisti le ultime 4 ore del turno, salvo diverse indicazioni delle categorie o delle Rsu).

Lo sciopero è esteso a tutta la giornata, o intero turno di lavoro, per i seguenti settori: sanità pubblica privata, pubblico impiego, scuola pubblica e privata, bancari, edilizia, poste, telecomunicazioni, igiene ambientale, case di riposo private, coop sociali.

Alle ore 9 è previsto un concentramento nel piazzale del Rirò, in via Selice, da cui partirà un corteo fino al piazzale Finlane (ex Cognetex), dove verso le 10.30 si terrà il comizio.