Sciopero 6 settembre, dall’Assemblea dei delegati e pensionati parte la lettera aperta a sindaci e associazioni

Si è svolto mercoledì pomeriggio, 31 agosto, dalle 14.30 alle 18, nella sede della Camera del lavoro di Imola, l’Assemblea dei delegati e pensionati a cui hanno partecipato oltre 200 persone, in preparazione dello sciopero generale nazionale proclamato dalla Cgil per martedì 6 settembre, contro la manovra economica del Governo attualmente in discussione in Parlamento, considerata ingiusta, sbagliata, depressiva, perché colpisce e impoverisce lavoratori e pensionati. Alla relazione introduttiva di Elisabetta Marchetti, segretaria generale della Cgil di Imola, hanno fatto seguito molti interventi di delegati sui provvedimenti contenuti nella manovra e sulle motivazioni che hanno portato la Cgil a mobilitarsi per rilanciare le proprie proposte per la crescita, l’occupazione, l’equità e la giustizia. Le conclusioni sono state affidate a Cesare Melloni della Segreteria regionale Cgil Emilia Romagna.

«L’assemblea – riferisce Marchetti – ha condiviso di inviare una lettera aperta ai sindaci dei Comuni del circondario e alle associazioni del territorio per spiegare le ragioni della contrarietà alla manovra e le motivazioni alla base dello sciopero, ritenendo importante aprire un confronto sugli effetti socialmente devastanti della manovra per il Paese».

Il giorno dello sciopero a Imola sarà organizzata dalle ore 9.30 una manifestazione territoriale nella galleria del centro cittadino (essendo le piazze occupate dal mercato ambulante), a cui si aggiungeranno tre punti informativi (in Piazza Matteotti, sotto l’Orologio e all’angolo tra via XX settembre e via Emilia).

Nel frattempo proseguono i volantinaggi nei mercati: a Castel Guelfo e Fontanelice venerdì 2 settembre; a Imola (sotto l’orologio) e Osteria Grande sabato 3 settembre; a Castel San Pietro e Mordano, lunedì 5 settembre.

Inoltre, domani 2 settembre dalle 8 alle 10 si svolgerà, presso la Camera del lavoro imolese, un’assemblea con i dipendenti delle scuole elementari, medie e superiori.

Continua anche la raccolta di firme da parte della Cgil contro la cancellazione delle feste civili (25 aprile, 1 maggio, 2 giugno) che si può firmare on line sul sito www.cgil.it o direttamente nei banchetti e nelle sedi Cgil. A livello nazionale sono state superate le 63 mila firme.