Imu, per la sospensione occorre il Decreto legge

Negli ultimi giorni sono numerose le persone che si stanno rivolgendo agli uffici di Teorema, il Caaf della Cgil, dopo l’annuncio fatto dal nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, relativamente all’Imu.

E’ infatti nelle intenzioni del Governo rivedere l’imposta e sospendere il pagamento della prima rata, il cui versamento deve avvenire entro il 16 giugno, esclusivamente per l’abitazione principale.

Per fare questo sarà necessario tradurre tale intenzione in un Decreto Legge, che potrebbe essere pubblicato nei prossimi giorni. In sua assenza, la norma obbliga tutti i contribuenti al pagamento nei termini.

«Quasi certamente – spiega Simona Bartolucci, responsabile di Teorema Imola – rimarrà l’obbligo di pagamento dell’Imu entro il 16 giugno, per coloro che hanno immobili nei quali non risiedono, anche se è l’unico fabbricato in loro possesso. L’intenzione è quella di prendere tempo per rimodulare l’Imu sull’abitazione principale in modo diverso dalle regole che oggi conosciamo. Potrebbe trattarsi di una determinazione diversa dei coefficenti che oggi vengono utilizzati per il calcolo Imu, o in alternativa dell’aumento delle detrazioni per abitazione principale, o ancora legando l’esenzione al reddito personale o familiare».

Tutti coloro che finora si sono rivolti agli uffici di Teorema, chiedendo la compilazione del servizio Imu e pagandone il servizio, saranno informati entro il termine della scadenza del 16 giugno. A loro sarà inviato un modello di pagamento quando l’imposta sarà dovuta, o in alternativa una comunicazione sulla sospensione dell’imposta se nulla dovranno versare, con l’impegno di ricalcolare la loro posizione appena le norme verranno definite.

Coloro che devono ancora compilare la dichiarazione dei redditi, potranno scegliere di non richiedere all’operatore di Teorema il servizio Imu, rimandando l’eventuale calcolo nel momento in cui sarà pubblicata la norma che rivedrà l’Imu 2013.