I lavoratori Cnh manifestano e chiedono altri ammortizzatori

Questa mattina, sabato 20 aprile un gruppo di lavoratrici e lavoratori della Cnh hanno manifestato contro la mancata risposta della Regione sugli ammortizzatori che fa scattare automaticamente i licenziamenti per tutti i 52 dipendenti CNH dal 1 maggio.

Nonostante i numerosi incontri svolti, ultimi quelli del 17 e 18 maggio, con la Regione per discutere delle prospettive dello stabilimento di Imola e del futuro occupazione dei 52 lavoratori, ancora oggi non ci sono risposte sulla possibilità di evitare i licenziamenti.

Alla manifestazione ha portato la sua solidarietà anche il Sindaco di Imola che ha dichiarato ai lavoratori il suo impegno nei confronti della Regione per ottenere una risposta urgente sugli ammortizzatori. Richiesta ancor più necessaria e fattibile alla luce di una possibile offerta da parte di un imprenditore interessato ad una porzione dello stabilimento di via Selice al fine di realizzarvi un progetto già finanziato dalla Regione e che potrebbe quindi rioccupare una parte dei lavoratori.

“Con i licenziamenti – afferma Stefano Pedini, segretario generale della Fiom di Imola – morirà definitivamente l’impegno del Ministero dello Sviluppo economico, d’intesa con Regione, Provincia e Comune, e la partecipazione di Cnh Fiat, sancito nel 2009 in sede ministeriale, di individuare diverse soluzioni industriali per il sito di Imola. La Fiom continua a ritenere che si debba scongiurare questo epilogo».