Charlie Hebdo: Cgil, solidarietà e vicinanza, è attacco a modello sociale europeo

JeSuisCharlieOggi 8 gennaio alle ore 18, a Roma, fiaccolata di solidarietà per le vittime dell’attentato terroristico nella redazione di Charlie Hebdo e a difesa della libertà di espressione e di informazione in Francia, in Europa ed ovunque nel mondo. L’appuntamento è in Piazza Farnese, davanti alla sede dell’ambasciata di Francia. A promuovere l’iniziativa sono, tra gli altri: Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), Ordine Nazionale dei Giornalisti, CGIL, Se non ora quando, Articolo 21, Acli, Arci, European alternatives, Libera informazione, Ossigeno, Associazione Stampa Romana, Ordine dei giornalisti del Lazio.Intanto ieri la Cgil, con una nota, ha espresso “solidarietà e vicinanza alle organizzazioni sindacali francesi affiliate alla Ces (Cgt, Cfdt, Cftc, Fo, Unsa), ai cittadini e ai lavoratori della Francia per l’attentato terroristico compiuto a Parigi contro il giornale Charlie Hebdo, che ha causato la morte di dodici persone”. “In questo attentato – prosegue la nota – hanno, tra gli altri, perso la vita alcuni prestigiosi giornalisti e disegnatori, che hanno fatto della tolleranza tra culture e religioni diverse, della libertà d’espressione, del diritto all’informazione, dell’integrazione pacifica tra i popoli, la cifra della loro esperienza artistica e professionale. È questo insieme di valori e di principi, proprio del modello sociale europeo, il vero obiettivo di una azione barbara e sanguinosa, che propone un’idea di scontro e di conflitto frontale che va respinta e sconfitta, ad ogni livello, in quanto nemica proprio di quelle popolazioni e di quelle confessioni religiose che vorrebbe rappresentare”.

“La Cgil continuerà, nei rapporti diretti con i sindacati francesi, nella comune azione in ambito Ces, nelle iniziative verso le istituzioni europee, a lavorare per un’Europa solidale e integrata, rispettosa degli orientamenti culturali, politici e religiosi di tutti i suoi cittadini, impegnata a diffondere la cultura della pace e della pacifica convivenza su scala mondiale”, conclude la nota.