Cgil sostiene la mobilitazione studentesca del 16 novembre

A Imola la Cgil parteciperà alla manifestazione territoriale (piazzale Giovanni dalle Bande Nere, davanti alla Rocca, ore 8), nel corso della quale è previsto anche un intervento di Alessandra Loreti, segretaria della Flc Cgil di Imola.

 

  • COMUNICATO STAMPA CGIL EMILIA ROMAGNA

La Cgil Emilia Romagna sostiene la mobilitazione studentesca della Rete degli studenti medi e universitari dell’Emilia Romagna, indetta per il 16 novembre 2018, e ne condivide gli obiettivi espressi nel “Manifesto delle cittadine e dei cittadini contro i razzismi”, ogni forma di discriminazione, per una società più equa e più giusta.

Provvedimenti legislativi quali il Decreto sicurezza e il Ddl Pillon prefigurano una società chiusa e arcaica che contrasta con la realtà in cui viviamo, con il riconoscimento e l’esercizio di diritti costituzionali, civili e di umanità, conquistati con le lotte e con la capacità di creare consenso ampio e trasversale tra persone con idee diverse, ma con a cuore gli stessi principi di libertà, uguaglianza e autodeterminazione delle persone.

Una mobilitazione degli studenti e dei giovani, in tutti i territori della regione, anche per denunciare i tagli ai finanziamenti pubblici di istruzione, Università e ricerca, istituzioni da tempo sottofinanziate, in cui scarseggiano docenti e personale, mancano interventi strutturali sulla manutenzione ma si installano telecamere in nome della sicurezza.

La Cgil regionale, nel sostenere ed invitare alla partecipazione delle iniziative di protesta in campo per venerdì 16 novembre nelle città dell’Emilia Romagna, conferma la volontà di lavorare affinché sia riconosciuta l’importanza delle giovani generazioni per la crescita culturale, sociale ed economica del Paese e per sostenere il loro futuro con le necessarie politiche e azioni in campo scolastico, formativo, universitario e lavorativo.

In Emilia Romagna abbiamo sottoscritto, pochi giorni fa, all’interno del Patto per il Lavoro, il Patto per i giovani “ Giovani più”, che prevede un ingente stanziamento sia per creare occasioni di lavoro di qualità, sia per favorire e garantire l’assoluto rispetto delle regole.

  • COMUNICATO STAMPA – RETE DEGLI STUDENTI – MOBILITAZIONE REGIONALE – 16 NOVEMBRE – PER UN ALTRO CAMBIAMENTO

Domani, 16 novembre 2018, la Rete degli studenti medi dell’ Emilia-Romagna e la Rete degli Universitari scenderanno nelle piazze e nelle scuole della regione per portare avanti con forza la lotta di opposizione alle politiche di stampo reazionario del governo Salvini-Di Maio.

Le nostre associazioni quest’autunno hanno lanciato una campagna dal nome “PER UN ALTRO CAMBIAMENTO” accompagnata da un manifesto che è stato sottoscritto da decine di associazioni e comitati, a partire dalle strutture regionali della CGIL, dell’ARCI, di LIBERA e molte altre strutture e associazioni provinciali oltre che da un centinaio di rappresentanti di istituto e di consulta delle scuole della regione.

Sul sito www.altromondopossibile.it è possibile sottoscrivere e vedere la lista completa dei firmatari del manifesto!

Il governo Conte, che si autoproclama “governo del cambiamento”, si sta confermando essere il governo più reazionario della storia del nostro paese. Un governo che maschera nella retorica “Prima gli Italiani”, la difesa di privilegi consolidati e che canalizza la rabbia sociale verso il razzismo e la discriminazione delle categorie sociali più deboli.

“Nelle diverse città della nostra regione” afferma il coordinatore provinciale della Rete degli Studenti medi Emilia Romagna Francesco Martinelli “La nostra associazione ha organizzato per la giornata di venerdì 16 novembre, diversi cortei e sit-in, per portare avanti la nostra campagna contro le politiche reazionarie del cosiddetto “Governo del Cambiamento”. A partire dal contrasto al DL sicurezza con il quale viene eliminata la protezione umanitaria, viene smantellato il sistema di accoglienza diffusa e di sostegno ai richiedenti asilo.
Nel frattempo decine di migliaia di persone trovano la morte nel Mediterraneo e molte altre ancora si trovano in condizione di segregazione nei lager libici, costrette a subire violenze e torture continue.”

“Inoltre “continua Martinelli “con il DDL Pillon si mette in discussione il diritto al divorzio, una conquista storica per i diritti civili e delle donne si abolisce l’obbligo all’assegno di mantenimento nei confronti dei figli, si introduce la sindrome di alienazione parentale già dichiarata inesistente sul piano scientifico e giuridico a livello internazionale.Sarebbe questo il cambiamento tanto promesso? Un attacco ai diritti civili e umani conquistati in decine di anni di lotte?”

Francesco Martinelli aggiunge “Mentre il nostro paese fatica ancora ad uscire dalla più grande crisi economica di sempre, tutto ciò che è stato proposto da questo governo rispetto all’istruzione, all’università e alla ricerca sono tagli ai finanziamenti pubblici di cui ancora non si conosce l’entità. Adesso basta. Non è più accettabile aspettare passivamente che la situazione cambi o che arrivi qualcuno a rimediare ai tagli e ai disastri combinati negli ultimi anni. Il 16 novembre scenderemo nelle piazze dell’Emilia-Romagna per opporci al razzismo istituzionale di questo governo e per chiedere di investire seriamente nell’istruzione pubblica, nel lavoro, nel welfare, nella sanità. Vogliamo farlo insieme a tutti coloro che credono che il cambiamento reale non passi attraverso le politiche di Salvini e nemmeno dalle promesse mancate e distorte di Di Maio.”

Venerdì 16 novembre a Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Ravenna e Cesena si terranno i nostri sit-in i nostri cortei.

Si prega alle associazioni firmatarie di aiutare la diffusione di questo comunicato stampa con gli organi di informazione.

PER UN ALTRO CAMBIAMENTO!

RETE DEGLI STUDENTI MEDI EMILIA ROMAGNA