Cgil e Uil sciopero nei punti vendita di Coop Reno mercoledì 31 ottobre

Coop Reno ha deciso di far pagare la crisi solo ai lavoratori e lavoratrici

La Filcams Cgil di Imola e Bologna e la UiltuCS-UIL proclamano uno sciopero per il 31 Ottobre 2012 per tutto il personale dipendente di Coop Reno (nel territorio imolese sono interessati i punti vendita di Casalfiumanese, Caste Guelfo e Osteria Grande), la cui dirigenza ha deciso dal 1° di Novembre, in via unilaterale di eliminare il Contratto Integrativo Aziendale a più di 600 dipendenti della cooperativa. Nonostante i tentativi sindacali in questi due mesi volti a scongiurare le azioni unilaterali e arbitrarie dell’azienda, la dirigenza Coop Reno ritiene di dover operare mediante l’applicazione di un regolamento interno assolutamente discrezionale e in alcun modo condiviso con sindacati maggiormente rappresentativi in azienda.

Nonostante i bilanci aziendali non evidenzino dati allarmanti, Coop Reno ritiene di dover fare efficienza per poter reggere il picco della crisi che ci sarà nel 2013 e  decide di farlo:

• affrontando  un  problema di natura temporanea come la crisi eliminando definitivamente i   diritti   dei  lavoratori  sanciti  nel contratto integrativo aziendale dalla nascita della cooperativa stessa.
• Obbligando i lavoratori ad effettuare d’ora in poi 3 ore settimanali in più, pari a 144 ore annue, a parità di stipendio.

• Riducendo la retribuzione annua di un importo pari a 3000 euro in media ad ogni lavoratore (tra contributi e stipendio).

“Nessun piano di sviluppo è mai stato presentato ai tavoli di confronto, – commenta Morena Visani della Filcams Cgil di Imola – ed è evidente che “efficienza e risparmi” si vogliono ricercare solo attraverso l’abbassamento dei diritti dei lavoratori e le lavoratrici. Nella piena consapevolezza che in periodo di crisi sono necessari interventi di recupero di efficienza, sui quali siamo sempre disposti a discutere con l’azienda al fine di trovare soluzioni condivise, siamo a contestare a Coop Reno non solo la modalità adottata che si sostanzia nel presupposto che i lavoratori e le loro rappresentanze non hanno voce in capitolo, salvo accettare acriticamente ciò che l’azienda dispone, ma anche il merito delle soluzioni avanzate che concentrano il recupero di efficienza solo sui dipendenti della cooperativa”