Assemblee in Hera sulla vendita delle azioni

HeraSe la quota azionaria di Hera Spa sarà detenuta per oltre il 61% dai privati, oggetto delle modifiche statutarie previste per il prossimo 28 aprile, è evidente che il controllo pubblico dell’azienda di multiservizi è destinato a finire.

Il mantenimento del controllo della Società attraverso il voto maggiorato, il sindacato di blocco e le clausole previste per evitare le scalate ostili o poteri di veto da parte delle minoranze non potranno compensare la perdita della maggioranza pubblica della società ed porteranno ad un aumento della distanza tra il bisogno di servizi dei cittadini e le intenzioni degli azionisti sostanzialmente legate al profitto.

Il rischio reale è anche quello di registrare nel breve periodo una riduzione degli investimenti, un peggioramento delle condizioni dei lavoratori e la ricerca del massimo profitto negli appalti, come succede di solito in questi casi.

Come Cgil, Filctem e Funzione Pubblica di Imola riteniamo invece che Hera debba rafforzare la propria vocazione come veicolo di politica industriale innovativa e di sviluppo del territorio, assolvendo una funzione anticiclica in una situazione di crisi come quella attuale, attraverso l’allargamento del perimetro delle attività.

Anche per questi motivi chiediamo all’Amministrazione di sostanziare le intenzioni dichiarate in tempi non sospetti di non procedere all’alienazione delle quote detenute in Hera, considerando tale posizione corrispondente all’interesse dei cittadini e dei lavoratori.

Martedì 21 aprile si svolgeranno le assemblee nella sede imolese di Hera, alla presenza del segretario generale regionale della Filctem, Giordano Giovannini, nelle quali illustreremo la nostra posizione in vista dello sciopero di 8 ore proclamato da Cgil, Filctem e Funzione Pubblica per martedì 28 aprile, quando manifesteremo la nostra contrarietà alla vendita delle azioni, con Susanna Camusso che concluderà l’assemblea a Bologna, in via Berti Pichat.

Cgil, Filctem-Cgil, Fp-Cgil di Imola