Il 16 aprile presidio unitario a Montecitorio per chiedere adeguati finanziamenti per gli ammortizzatori in deroga

La crisi sta peggiorando e le condizioni delle persone che lavorano stanno diventando insostenibili. Alla crisi sta per aggiungersi un ulteriore dramma: le risorse per finanziare gli ammortizzatori in deroga stanno per finire. La legge di stabilità per il 2013, infatti, ha stanziato risorse palesemente insufficienti.

Se non si interviene subito, tra poche settimane in alcune Regioni non sarà più possibile sostenere il reddito di chi ancora ha un lavoro ma opera in un’impresa in crisi, e neppure per chi è già stato licenziato. Si tratta di almeno 350mila-400mila persone che rischiano di restare senza reddito nei prossimi mesi, e in qualche caso si è già arrivati al termine delle prestazioni assicurate dalle risorse fin qui stanziate. Un disastro che deve essere evitato!

Il Governo in carica e il nuovo Parlamento hanno l’obbligo morale, prima ancora che politico, di scongiurare questa ulteriore catastrofe. Si devono almeno trovare le risorse per coprire l’anno in corso. Così come si sono trovati, giustamente, i soldi per i crediti vantati dalle imprese verso la Pubblica Amministrazione, si devono trovare i soldi per garantire continuità di reddito a chi è in Cig o è stato già licenziato. Serve almeno un miliardo di euro, una cifra non impossibile da trovare.

Per questo Cgil-Cisl-Uil chiedono al Governo di istituire entro aprile una cabina di crisi presso la Presidenza del Consiglio per condividere l’entità della cifra da stanziare, in modo da sottoporla senza indugio al Parlamento, e chiedono ai gruppi parlamentari presenti nel nuovo Parlamento di sostenere questa giusta richiesta. Al contempo la cabina di crisi potrà utilmente elaborare previsioni per le risorse necessarie per gli anni prossimi, al fine di evitare il ripetersi dei drammi attuali.

Per rivendicare adeguati finanziamenti per gli ammortizzatori in deroga, i sindacati confederali hanno organizzato per martedì 16 aprile un presidio unitario in piazza Montecitorio, a partire dalle ore 9.30, a cui parteciperà anche una delegazione della Cgil di Imola.

In Emilia Romagna nel primo trimestre del 2013 il ricorso agli ammortizzatori sociali in Emilia Romagna ha registrato un incremento del 40% rispetto allo stesso periodo del 2012.

Ai quasi 18 milioni di ore utilizzate nel primo trimestre di quest’anno vanno aggiunti migliaia di accordi di Cassa integrazione in deroga non ancora registrati dall’Inps a causa del blocco provocato dalla mancata promulgazione dei decreti di finanziamento da parte del Governo. A questi dati vanno aggiunti gli effetti della crisi registrati al termine del 2012 nella nostra regione: 27.000 lavoratori in mobilità, 142.000 domande di disoccupazione presentate, 861 fallimenti.

Una situazione per l’Emilia Romagna senza precedenti, che denota il perdurare della crisi ed un impoverimento sociale e produttivo, le cui dimensioni hanno bisogno di risposte immediate in grado di arginare una deriva che pare inarrestabile.

Lo sblocco dei finanziamenti degli ammortizzatori sociali in deroga, soluzioni contrattuali che redistribuiscano il lavoro riducendo gli orari di lavoro, rilanciando i contratti di solidarietà, investimenti pubblici e privati a sostegno dell’economia, dell’occupazione e della produzione, sono azioni da attivare immediatamente e non più rinviabili.

Governo e Parlamento devono iniziare davvero a fare i conti con il paese reale, promuovendo le azioni utili a dare le risposte immediate, in caso contrario il rischio della rottura della coesione sociale produrrebbe un conflitto i cui effetti non sono prevedibili.