Giovani NON+ disposti a tutto


In vista della manifestazione del 3 dicembre è stata lanciata la nuova campagna dei “Giovani NON+ disposti a tutto” che punta ad affermare le proposte della Cgil per combattere la precarietà ed estendere diritti e tutele.

La realtà dei giovani nel mondo del lavoro ha nomi ben precisi: umiliazione, sfruttamento, frustrazione, rabbia. Sentimenti da cui partire per costruire qualcosa di concreto insieme. Cose migliori di quelle che vediamo e viviamo: attraverso nuove leggi, attraverso gli interventi degli enti locali, attraverso la contrattazione sindacale, affinché nessuno resti senza diritti e tutele.

I diritti fondamentali sono di tutti. Malattia, maternità, equo compenso devono essere estesi anche a chi è precario. Il lavoro deve essere pagato di più, in particolare il lavoro discontinuo. La paga e le tutele stabilite nei contratti nazionali di vanno applicate a tutti. Bisogna impedire l’utilizzo il ricorso a finte collaborazioni e finte partite Iva e cancellare la truffa dei contratti di associazione in partecipazione. Ad un lavoro stabile deve corrispondere un contratto stabile.

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